“Cassani non riesce proprio ad essere il sindaco di tutti”

Il gruppo pentastellato Gallarate in Movimento commenta una serie di casi nei primi mesi di governo del sindaco leghista

Gallarate in Movimento

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Gallarate in Movimento, gruppo M5S di Gallarate

 

Gallarate: non si riesce proprio a trovare un Sindaco di TUTTI
Il capogruppo consiliare leghista ricorda a chi critica Cassani che si confronta “con un partito la cui ideologia è stata scelta dal voto popolare per rappresentare la città”. Proprio da questo punto nasce una prima riflessione, dalla quale ne scaturiscono a cascata altre molto pratiche.
Gallarate ha più di cinquantamila abitanti, dei quali quarantamila hanno diritto di voto e solo un quarto di questi ha scelto la Lega a guidare la città, il che rende le parole di Deligios una forzatura. Probabilmente alcuni degli elettori non immaginavano nemmeno che Cassani non fosse il solo regista, e non si sono accorti che la composizione della squadra di governo non è propriamente autonoma, né che la stessa Lega è felicissima di quel nome viste le defezioni. Ma questo è un altro argomento, quello principale resta che il primo cittadino di una città li dovrebbe rappresentare tutti nel limite del possibile, e sicuramente una frase di circostanza come questa deve essergli sfuggita a ridosso dell’elezione.
Come primo atto a dimostrazione della sua vicinanza ai cittadini, tutti, il Sindaco Andrea Cassani ha deciso di declinare l’invito da parte della comunità Bangladesh in occasione della manifestazione da loro organizzata in memoria delle vittime di Dacca. Forse pensava non ci sarebbero state donne nel corteo essendo musulmani gli ideatori, queste invece erano in prima linea a dire il loro NO all’estremismo religioso, e noi ne siamo stati felici testimoni. Trovare una giustificazione alla sua assenza gli riuscirà semplice, però non è stato un buon inizio.
La questione delle unioni civili è stata un altro esempio di coerenza leghista: NO alle unioni civili, punto. Va da sé che a livello amministrativo si dovrà (fortunatamente) rispettare la legge nazionale e quindi sarà delegato qualcuno disponibile, e poco ci convince la disponibilità del PD che ora si erge a paladino delle coppie di fatto dopo che proprio su questo la giunta Guenzani perse la maggioranza un annetto fa! Il punto sta nel fatto che di recente il legislatore ha sancito che anche coppie omosessuali possono vedere riconosciuta la loro unione familiare, in coerenza con l’Art.29 della Costituzione. Una coppia che è affettivamente legata, che progetta o che già vive una condizione di condivisione, di valori familiari, ha il diritto di non essere discriminata e opiniamo al Sindaco che la delega a terzi è moralmente inadeguata al suo ruolo. Ci sentiamo in questa occasione di esprimere tutto il nostro consenso alle unioni civili, come espressione di diritti di cittadini che come altri vogliono vivere la convivenza, con dei riconoscimenti che non dipendano dal loro orientamento sessuale. Chiediamo che non vi siano discriminazioni nella nostra città, e che il Sindaco per primo non si arroghi il diritto di poterle assecondare perchè non ci può essere obiezione di conoscenza sulla libertà di scelte personali. L’unione civile non celebrata dal Sindaco ha forse nelle sue intenzioni quella di sminuirla? Ebbene è più probabile che proprio la sua reticenza le renda ancora più forti e socialmente simboliche.
L’ultimo evento in ordine di tempo riguarda la celebrazione di un rito musulmano su suolo gallaratese, richiesto con un paio di mesi d’anticipo e pare con più opzioni. Fugati i dubbi sul rispetto delle condizioni igienico sanitarie della celebrazione, si deve riscontrare un NO motivato da parte della giunta Cassani perchè in quell’area era in corso la derattizzazione, e fin qui tutto lecito, ci mancherebbe. Quando si dice che a volte la forma è anche sostanza, che sostanza si apprende quando a meno di una settimana dal rito si nega il sito a mille persone senza dar loro un’opzione? Si sono riuniti a Cassano comunque. Se ci fossero dubbi in merito, la Lega ribadisce immediatamente che sul nostro suolo non si faranno moschee. Difficile coltivare la tolleranza e il dialogo in questo clima. Non servono canali preferenziali per nessuno, allo stesso modo ne servirebbero di canali di comunicazione migliori degli attuali.
Ci sentiamo di esprimere solidarietà a coloro che manifestano in maniera pacifica contro la violenza, per la pace, per l’uguaglianza e la tolleranza. Questo comporta molta attenzione per la sicurezza personale che giustamente i cittadini italiani pretendono, come il rispetto per la nostra legge, le nostre tradizioni e la nostra lingua, e allo stesso tempo anche per gli ultimi e per chi fa volontariato che invece da questa giunta è considerato “un parassita a spese della comunità”. Nell’osservanza delle norme in vigore nessun cittadino deve essere discriminato, indipendentemente dalla sua cultura, capacità di spesa, orientamento sessuale, politico e religioso.
Maroni in Regione ha promesso che Equitalia non sarà più l’agenzia di riscossione di riferimento: ci fa piacere che le battaglie M5S siano perseguite anche da altri, speriamo che questa come altre (locali) non restino solo promesse. Molte le promesse leghiste a Gallarate ma ad oggi per esempio la percezione della sicurezza non è migliorata molto in città.

Ci trovate ogni martedì sera al Cuac di via Torino 64 alle 21:00, o scriveteci a
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Pubblicato il 22 Settembre 2016
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Commenti

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  1. angelo_protasoni
    Scritto da angelo_protasoni

    Vorrei segnalare una inesattezza nel comunicato relativo al sindaco Cassani.
    A proposito di Unioni Civili si scrive ….. “e poco ci convince la disponibilità del PD che ora si erge a paladino delle coppie di fatto dopo che proprio su questo la giunta Guenzani perse la maggioranza un annetto fa!”.
    Devo ricordare, a onor del vero, che il gruppo consiliare del PD espresse un voto unanime e favorevole alla istituzione del registro delle unioni civili nella città di Gallarate, prima ancora della approvazione della Legge.
    E ricordo anche che questa proposta raccolse in Consiglio Comunale la maggioranza dei consensi fra tutti i consiglieri presenti.
    Ricordo infine che alcuni dei voti contrari – sia della lista civica che della minoranza di destra – furono motivati con solo un giudizio di inopportunità in merito alla istituzione del registro comunale in assenza di una Legge dello Stato.
    Legge che è poi stata approvata, innanzitutto grazie all’impegno del Partito Democratico e con il voto favorevole dei suoi parlamentari (non ricordo, a questo proposito, quale fu il voto dei parlamentari di Grillo).
    Tanto dovevo per rispetto della verità dei fatti.
    Angelo Bruno Protasoni

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