Per Ramella e Luoni “è stata una buona partita”

Il tecnico e il capitano del Varese non si disperano per la prova contro la Caronnese. Sorride Gaburro: "Esperimenti riusciti"

ernestino ramella calcio

Il giudizio su Varese-Caronnese espresso da Ernestino Ramella e dal suo capitano, Francesco Luoni, non è quello che ci si sarebbe aspettato. L’allenatore del Varese parla infatti di “buona partita”, ammette che poteva andare meglio ma si dice soddisfatto di quanto visto in campo. «Ho messo titolari diversi ragazzi che fino a ora hanno giocato poco, temevo volessero strafare e invece sono stati molto disciplinati. Se guardiamo la loro prestazione, direi che hanno fatto una buona partita.  E in generale sia noi sia la Caronnese abbiamo fatto le stesse cose, immettendo Mair, Giovio o Scapini nella ripresa. Ne è uscita una gara tattica in cui il loro portiere ha salvato il risultato mentre i nostri avversari non hanno mai creato occasioni pericolose. Poi sono arrivati i rigori e purtroppo a sbagliare sono stati due che in allenamento non falliscono».

Ramella respinge le accuse di involuzione del gioco («Anche in altre partite abbiamo creato poche occasioni ma le abbiamo sfruttate meglio») e sottolinea come in campo ci sia stata un’avversaria di tutto rispetto, cosa per altro che nessuno nega. Però quando dice di non vedere insufficienze, l’allenatore del Varese esagera: Luoni, Zazzi, Gazo, Lercara, Bordin di certo non arrivano al sei in pagella, su altri si potrebbe discutere ma insomma, dal Varese di oggi ci si aspettava di più.
«Non siamo la Juventus della Serie D – chiude Ramella – l’ho già detto tante volte: contro il Varese tutti alzano il loro livello di gioco. Perdere ci sta, non siamo schiacciasassi ma sono e resto contento della mia squadra e della mia rosa con cui cercherò di vincere più partite possibile».

Come detto, anche Luoni dà una lettura positiva almeno in relazione alla gara persa con il Borgosesia. «Non abbiamo rischiato niente anche perché la difesa ha giocato più alta, non abbiamo disputato una cattiva partita rispetto a quella di sabato scorso. Personalmente sono tranquillo, so che bisogna lavorare per fare passare il periodo nero mentre l’errore dal dischetto è una cosa che può succedere.  Di certo dovremmo ritrovare lucidità nelle giocate negli ultimi 30 metri, ma sono soluzioni che arrivano con il tempo. Non eravamo fenomeni, non siamo brocchi: inutile avere fretta o pressione, se stiamo tranquilli i risultati arrivano».

Sul fronte opposto sorride mister Gaburro, non solo per il passaggio del turno: «Il nostro obiettivo era fare una buona partita, considerato l’ampio turn over, e lo avevamo già raggiunto al 90′ nonostante la gara non sia stata bella nel suo complesso. Gli esperimenti tattici che ho proposto sono riusciti, la Coppa mi serve a questo, poi comunque vincere è bello. Bravo Ghirardi che sui rigori è un portiere molto affidabile ma che si è anche superato su Giovio. Il finale è stato dispendioso sul piano fisico, ci siamo dovuti un po’ chiudere per provarci ai rigori ed è andata bene».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 28 settembre 2016
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