Emergenza abitativa, tutti i numeri della città

In città ci sono 1878 ma 236 non sono affittati per vari problemi. L'assessore: "Stanziamo 48.000 euro per trovare appartamenti anche nel mercato privato"

Le nuove case Aler di Castellanza (inserita in galleria)

1878. Sono questi gli appartamenti di edilizia popolare disponibili a Busto Arsizio. Tanti, ma non abbastanza per fronteggiare un’emergenza abitativa che continua ormai da anni e per la quale l’amministrazione si prepara a seguire nuove strategie.

I NUMERI – In città ci sono 1.415 immobili di proprietà diretta di Aler mentre 463 sono di proprietà del comune (ma gestiti comunque dall’azienda) per un totale, appunto, di 1878 appartamenti. Quelli attualmente locati sono 1.642 e quindi quelli ancora disponibili sono 236, almeno in teoria, perchè le loro condizioni sono le più diverse. Pronti per essere assegnati ce ne sono 59 (solo di Aler), quelli con riordino in corso sono 38 (7 del comune e 31 di Aler) e quelli con una previsione di lavori sono 34, tutti dell’azienda per l’edilizia popolare. Liberi e con importanti lavori da fare ce ne sono 105: 76 di Aler (che non prevede però lavori) e 29 per il comune.

I LAVORI – L’assessore ai lavori pubblici, Alberto Riva, spiega che tra gli appartamenti di proprietà di Palazzo Gilardoni sono previsti interventi su 37 alloggi: «In 4 di questi sono già in corso piccoli lavori di adeguamento da parte di Aler e presto potranno essere riassegnati mentre 17 sono stati inseriti in un bando di Regione Lombardia e saranno sistemati entro il prossimo 31 ottobre. I finanziamenti per gli ultimi 15 sono stati stanziati con il bilancio del 2014 e in quel caso i lavori partiranno nella primavera del prossimo anno».

LE GRADUATORIE – Il bando è fermo al 2015 perchè nel corso del 2016 Aler non è stata ancora nelle condizioni di stilare un nuovo bando. «Lo faremo entro il 15 dicembre -annuncia l’assessore ai servizi sociali, Miriam Arabini- e abbiamo già comunicato la decisione ad Aler». Un passaggio fondamentale dal momento che tutta la gestione del patrimonio di edilizia pubblica in città è gestita proprio dall’ente, e lo sarà almeno per i prossimi 3 anni a seguito della convenzione firmata nei mesi scorsi. Un accordo che prevede che se gli appartamenti richiedono interventi di importo inferiore ai 5.000 euro sia direttamente Aler ad intervenire, mentre se i costi sono maggiori è Palazzo Gilardoni a dover metter mano al portafoglio.

LE NOVITA’ – La giunta comunale ha stanziato 96.000 euro per una doppia iniziativa. «Prima di tutto finanzieremo nuovamente gli aiuti per la morosità incolpevole -continua Arabini- e poi lanceremo un bando per la ricerca nel mercato privato di abitazioni da affittare a canoni calmierati». Si tratta di un progetto pilota «che non vede esperienze simili in tutta la Lombardia» e per il quale l’amministrazione ha deciso di investire la metà della cifra a disposizione. Non solo, l’assessorato ha iniziato un monitoraggio delle posizioni di tutti gli inquilini, «un’operazione alla quale ho dedicato la prima settimana della mia nomina» rivela Arabini, che spiega: «a mie spese ho fatto tutte le visure catastali di immobili occupati da troppo tempo. Alcuni risultati hanno mostrato delle anomalie, ho quindi convocato i proprietari e posso dirvi che quegli immobili saranno quanto prima liberati».

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2016
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