Una serata di solidarietà per Haiti colpita dal tifone

Stefano Scotti e Federica Pozzi hanno vissuto e lavorato per quattro anni nella zona colpita dal tifone: "Rischio malnutrizione e colera"

ciclone Haiti

Una serata per conoscere le difficoltà che vive oggi Haiti, colpita dal tifone Matthew: lunedì 24 ottobre, all’oratorio di Crenna, interverranno Stefano Scotti e Federica Pozzi – che hanno vissuto e lavorato quattro anni nella cooperazione sull’isola caraibica – e sarà proiettato un documentario.

«Siamo partiti dopo il terremoto del gennaio 2010 per Haiti e per oltre quattro anni abbiamo vissuto a Les Cayes, una cittadina del Dipartimento Sud, lavorando con l’ONG AVSI a progetti di sviluppo per la popolazione del paese» spiegano Stefano Scotti e Federica Pozzi. «Abbiamo cercato di mettere la nostra professionalità di medico e ingegnere al servizio di uno dei paesi più poveri del mondo, occupandoci di lotta alla malnutrizione infantile e della riabilitazione di un acquedotto, progetti sviluppati nell’ambito del Programma Aquaplus del Rotary».

«La notizia del passaggio del Ciclone Matthew, che ha colpito proprio il Dipartimento Sud e la città dove abbiamo vissuto per tanti anni, ci ha colpito e riempito il cuore di tristezza. Abbiamo fin da subito cercato di contattare i nostri colleghi, i tanti amici in Haiti che, pur con la difficoltà delle comunicazioni, ci hanno descritto una situazione tragica e ci hanno chiesto aiuto».

L’impatto del ciclone su Haiti – un Paese già segnato dalla povertà estrema e dai danni del terremoto del 2010 – è stato particolarmente pesante: «I dati più aggiornati dal Dipartimento Sud parlano del 95% delle case e quasi la totalità delle scuole distrutte, in particolare nel piccolo come di Torbeck sede dei progetti; 1.200 famiglie colpite, 4.600 persone e 895 bambini situati in rifugi. In tutta la città di Les Cayes c’è mancanza di elettricità, l’acqua potabile scarseggia, le comunicazioni via telefono e via internet sono molto difficili. I rischi immediati per la popolazione sono la malnutrizione infantile (90% degli alberi da frutta perduti, raccolti completamente distrutti e 90 % dei capi bestiame perduti) e la diffusione di una nuova epidemia di colera, di cui sono già stati segnalati numerosi casi».

(nella foto: abitazione a Las Cayes, dopo il passaggio al tifone)

Domenica la comunità di Crenna, in occasione della Giornata Missionaria, ha raccolto fondi specificamente per Haiti: «Il raccolto verrà consegnato alla sede di Les Cayes dell’Università Cattolica Notre Dame d’Haiti, con la quale abbiamo realizzato un progetto di sostegno all’agricoltura locale volto alla produzione di una formulazione innovativa della farina iper proteica “Mamaplus” per lo svezzamento dei bambini a rischio malnutrizione». Lo scopo è quello di far ripartire la produzione attualmente ferma per i danni subiti al raccolto e alle infrastrutture e assicurare la sicurezza alimentare delle popolazioni colpite, oggi a rischio di carestia».. E al di là della giornata di raccolta fondi di domenica, l’impegno per Haiti passerà anche da un incontro aperto lunedì 24 ottobre alle 21 all’oratorio di Crenna. «porteremo la nostra testimonianza diretta di vita e quella di chi oggi in Haiti affronta questa nuova sfida» continuano Stefano e Federica. «Proietteremo anche un documentario che parla del progettoAquaplus dal titolo “Ayiti, MwenRenmen w” (“Haiti ti amo”). E cercheremo di collegarci con il Reverendo Jean Marcel Louis, Decano dell’Università a Les Cayes. In un momento così difficile per il nostro paese, in cui si fatica ad affrontare tematiche come migrazioni ed accoglienza, noi che abbiamo vissuto una migrazione al contrario, non possiamo dimenticare l’amore di chi in tutti questi anni ha condiviso un pezzettino di vita con la nostra famiglia e ha insegnato con tanta pazienza giorno per giorno ai nostri bambini a crescere. Vogliamo quindi ringraziare di cuore quanti ci sosterranno oggi in questo concreto gesto di solidarietà».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2016
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