“Ho Goldrake per amico”

L'ex sindaco di Cazzago Brabbia ha pubblicato la prima parte di un'opera "enciclopedica": storia dei robot giapponesi dalle origini agli anni Settanta. E ad aprile uscirà la vera storia del robot che ha rivoluzionato la tv italiana

Cazzago Brabbia

Il primo ricordo nitido della sua lunga avventura con Goldrake è ambientato in una casa al mare d’inverno. I parenti in cucina a cenare in compagnia del parroco di Cazzago e lui, bambino, in camera seduto sul letto a mangiare riso in bianco davanti a un televisore senza colori, a guardare le avventure del suo eroe giapponese.

Da allora sono passati almeno quattro decenni e Massimo Nicora ha fatto parecchie cose: s’è laureato in filosofia teoretica, ad esempio, si è sposato con Jeanna, una bella signora della Bielorussa, lavora nel campo della comunicazione in un’agenzia di Varese che tratta, tra le altre cose, di videogiochi, home video ed animazione. E’ stato per dieci anni sindaco di Cazzago Brabbia, paese che ospita il suo cuore, la sua famiglia, e che lascia solo in caso di necessità e portando con sé una minuscola valigia, per essere certo di tornare al più presto.

Malgrado questo Goldrake è sempre stato lì, accanto a lui in un angolo finché un giorno di una decina di anni fa si sono rincontrati. E quel che è successo ha dell’incredibile: Massimo Nicora ha deciso di raccontare in un libro la storia di Mazinga, Goldrake, Jeeg e tutti i manga giapponesi, arrivando fino ai telefilm. Un’opera immensa di quasi mille pagine che è stata spezzata in più parti.

schermata-2016-11-08-alle-17-02-53Il primo volume è uscito in questi giorni: “C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake. Storia dei robot giapponesi dalle origini agli anni Settanta”, (186 pag., Youcanprint Edizioni. Euro 16,00)”. Ad aprile arriverà in libreria “C’era una volta Goldrake. La vera storia del robot che ha rivoluzionato la tv italiana”, la vera opera che ha dato origine a tutto.

“Ho passato mesi ed anni a consultare libri in inglese, a sfogliare giornali e pubblicazioni di ogni tipo – spiega l’ex sindaco di Cazzago Brabbia – Estati a sfogliare volumi e cercare in internet materiale sparso per il mondo”.

E ogni volta, qua e là, spuntavano appassionati di robot giapponesi e di Goldrake felicissimi di poterlo aiutare nella stesura del libro.

“Forse è difficile da comprendere ma la mia non è solo la storia dei cartoni animati giapponesi; ho cercato di fare uno studio sociologico e spiegare quale filosofia c’è dietro questi personaggi”.

La bibliografia è davvero notevole e questo rende i libri di Nicora davvero un’opera unica e completa.

Tutte le riviste di settore, specializzati in manga, fumetti o videogiochi hanno dedicato un articolo al primo libro. Un successo quasi inaspettato.

“Non tutti sanno che Goldrake ma anche Godzilla con la loro forza e la loro irruenza, le gambe potenti che calpestano la terra e fanno tremare le città, sono i mostri che combattono l’atomica, un modo per esorcizzare quanto accaduto a Nagasaki ed Hiroshima”.

Ma come si è arrivati a Mazinga, a Goldrake ai “giganti” dei cartoni giapponesi?

“Raccontare la storia dei robot giapponesi significa intraprendere un lungo viaggio tra realtà e fantasia che, dai primi automi creati da abili artigiani in epoca Tokugawa, parliamo di un’epoca che va dal 1600 alla seconda metà dell’800, e arriva alla più moderna produzione di manga, anime e serie tv, in una tempesta di idee che ha segnato un’epoca e l’immaginario fantastico di più di una generazione. Prima dei più noti personaggi dei cartoni ci sono stati molti altri robot, spesso famosi e talvolta sconosciuti, che hanno conquistato il grande pubblico. Qui è racchiusa la loro storia”.

Inutile dire che Massimo Nicora ha visto ogni genere di cartone giapponese, di Goldrake ha la raccolta completa, ma ha anche cercato nelle emeroteche gli articoli che negli anni ’70 e ’80 parlavano dell’invasione dei robot sugli schermi televisivi: “I giornali di sinistra li demonizzavano, quelli di destra li esaltavano: rappresentavano la vittoria dell’eroe, della forza, del mito”.

Il sommario di “C’era una volta”… parla da solo: Manga e proletariato, i manga vanno in guerra , il Giappone e la seconda Guerra Mondiale, problemi ontologici e pluralità di messaggi, Doraemon: la fantasia al potere, sono solo qualche esempio.

Il libro, insomma, vuol fornire le risposte ad una serie di domande sull’origine di una passione nipponica che poi ha “colonizzato” metà mondo.

Le anticipazioni sulla prossima opera, quella interamente dedicato a Goldrake, si possono trovare sul blog di Massimo Nicora, C‘era una volta Goldrake.

Il libro sta andando a ruba tra gli appassionati di robot e cultura giapponese, di tecnologia e di arte. Ma in fondo è un libro per tutti, perché un po’ della nostra storia passa anche da qui.

di roberta.bertolini@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2016
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