Seicento pagine e dieci anni di lavoro, ecco il libro su Goldrake

E' firmato da Massimo Nicora, l'ex sindaco di Cazzago Brabbia già autore di “C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake". In vendita da domani, è un'opera "enciclopedica"

Avarie

Seicento pagine, dieci anni di lavoro. Giorni, settimane e mesi passati in biblioteca cercando libri, articoli di giornale, riguardando cassette e filmati. E finalmente tutto questo studio “matto e disperatissimo” è diventato un libro da domani in vendita su www.editricelatorre.it.
“C’era una volta Goldrake” la vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la Tv italiana, non è proprio per profani.

Il libro firmato da Massimo Nicora, ex sindaco di Cazzago Brabbia ma ormai noto più come scrittore di testi storici sui manga giapponesi, esce a pochi mesi dall’altro volume di cui tutta la stampa specializzata, e non solo, ha parlato: “C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake. Storia dei robot giapponesi dalle origini agli anni Settanta”, (186 pag., Youcanprint Edizioni. Euro 16,00)

Domani, il 25 aprile, tocca all’opera omnia, quella su Goldrake, il cartone che, secondo Massimo Nicora, ha cambiato per sempre la tv dei ragazzi e non solo. Goldrake, lo diciamo per i giovanissimi, è un anime televisivo di 74 episodi, prodotto dalla Toei Animation dal 1975 al 1977 ed è basato su un soggetto di Gō Nagai.
Il libro di Nicora è un’analisi a 360 gradi di quello che i robot giapponesi hanno significato per la storia e la cultura occidentale: basta scorrere l’indice per rendersi conto del fatto che il libro è quasi un trattato di sociologia. “Da Oreste del Buono a Dario Fo: il dibattito su Goldrake” “Io difendo Goldrake tu Mazinga, da Rodari a Cardini” “Mazinga contro Pinocchio” “Shakespeare in tuta spaziale” e “donne combattenti e gioco di squadra” “educare divertendo”…solo solo alcuni dei capitoli.

Ma nel libro ci sono anche 12 interviste a funzionari e dirigenti della Rai dell’epoca, curatori e autori delle sigle. 1210 note di commento e oltre 500 documenti, libri, articoli, filmati e servizi radiofonici tutti rigorosamente catalogati.

Un’opera davvero enciclopedica. Non bastasse, alla fine si svela il mistero di Atlas. Volete sapere di cosa si tratta? Da domani la vostra curiosità sarà soddisfatta.

(Per i nostalgici riproponiamo la sigla: indimenticabile)

 

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Pubblicato il 24 aprile 2017
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