La fatica doppia di un pendolare con disabilità

Quando a un ritardo dell'unico treno pienamente accessibile si sommano i disagi degli ascensori fuori uso: la denuncia di Simone Gambirasio

trenord

Simone Gambirasio è un giornalista pubblicista e manager, con una disabilità che lo vincola ad utilizzare una carrozzina elettrica per spostarsi. Dalla provincia di Varese ogni giorno “pendola” verso e da Milano, utilizzando il Malpensa Express, unico treno pienamente accessibile.

Una situazione che lo vincola a orari e stazioni precise. Nell’ultima sua denuncia i problemi si presentano su entrambi i fronti: «Arrivare a Cadorna e trovare il Malpensa Express soppresso è un problema di tutti. Aspettare 30 minuti il Novara, arrivare a Busto e trovare l’ascensore rotto appena scendi è più raro. Non trovare assistenza e mandar qualcuno a cercare un addetto, in una stazione fantasma senza citofoni al binario non è roba da tutti» prosegue Gambirasio. «Trovare l’addetto dopo dieci minuti per sentirsi dire che devi attraversare i binari fortunosamente, con la sedia a rotelle, capita ad ancor meno persone immagino. Attraversare i binari, raggiungere la seconda banchina e scoprire che anche lì il secondo ascensore è rotto inizia forse a farti girare un pochino ruote e palle. Pendolari incazzati vi metterei un giorno nei miei panni, così magari mi aiutate a farla capire a Trenord» (la responsabilità delle stazioni è invece di Ferrovie Nord Milano).

Gambirasio è un attento osservatore e “narratore” dei problemi dei disabili, come dimostrano anche le tante denunce puntuali sulla la qualità dei servizi ATM. E anche in questo caso sottolinea come la contestazione sia relativa ad un caso emergente, ma non isolato: «Qualche mese fa – spiega ad esempio – sono stato costretto a partire da Castellanza perché non funzionava nessuno dei due ascensori».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2016
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Questo è un paese ed un popolo ormai folle che pensa più al benessere di cani e gatti, trattandoli meglio degli essere umani, e lascia nell’abbandono più completo altri esseri umani.
    Farei girare tutti per una settimana con una carrozzina. Poi ne parliamo.

    1. Scritto da Rolo

      Il Sig. Gambirasio ha tutte le ragioni per reclamare giustizia e solidarietà perchè in un Paese civile certe cose non dovrebbero accadere.
      Quello che non capisco è il nesso tra i disservizi di Trenord, compresi gli ascensori non funzionanti, e gli amanti degli animali. Il Sig. Felice proprio non può farne a meno di tirare in ballo cani e gatti….! Mah…!

      1. Scritto da Felice

        Certo, io cito i canili perchè quando in un Comune si tagliano servizi essenziali e poi si scopre che una parte di soldi pubblici viene impiegata per mantenere queste strutture allora mi ribolle il sangue nelle vene caro sig. Rolo.
        L’Italia è una anomalia nel suo genere. In un qualsiasi altro paese se entro 1 mese non si ha nessuna rivalsa sull’animale lo stesso viene abbattuto.
        In questo paese si innesca il grasso business dei canili (più o meno lager) e delle migliaia di adozioni on line.

        Questo è assolutamente necessario e tollerato. Se poi un essere umano viene fortemente pregiudicato nella sua libertà e mobilità….ma chissenefrega.

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