Rolando Saccucci

  • Vive a Luino VA

I miei commenti (87)

  1. Premesso che non so chi siano e tantomeno che faccia abbiano i signori Giacon e De Bernardi ed ancora meno voglio entrare nel merito della loro diatriba, ma se il seguito di Legambiente Valcuvia è inoppugnabile dal punto di vista temporale, bisogna anche dire che tale associazione in provincia di Varese esiste dal 1980 (loro sito) ed avrebbero potuto, per quanto e se possibile, intervenire.
    Colgo invece l’occasione per informare Legambiente Valcuvia e Valli del Luinese (anche se credo lo sappiano già) che qualche giorno fa su Prealpina è apparso un articolo che parla di un possibile quanto probabile sversamento fognario, per qualche giorno e di varie località, nel lago a Colmegna e del quale se ne parla sui social locali. Considerato che ancora non riscontro una nota formale, mi aspetto che Legambiente Valcuvia prenda, ma non a fatti avvenuti, una posizione ufficiale.
    Rolando Saccucci

    in Legambiente: “Comitato nato nel ’95, sul San Michele non potevamo intervenire prima”

    6 Agosto 2020 @ 14:33
  2. Egregio Sig. Napoli,
    in attesa di conoscere il programma relativo alla candidatura a Sindaco della nostra bella ma bistrattata cittadina che potrebbe forse interessarci, devo con dispiacere rilevare che anche Lei, come quasi tutti i suoi predecessori che hanno motivato su queste pagine la loro candidatura, non ha fatto nessun cenno al possibile sversamento di reflui fognari nelle acque del lago a Colmegna di cui si discute in questi giorni e derivanti dai lavori ai cavalcavia sulla Strada Statale 394.
    Vede Sig. Napoli, se ho ben compreso il Suo motto è “dal dire al fare” e potrei anche crederci, ma il realizzarlo con la Lega che secondo Lei offre “disponibilità, correttezza, schiettezza, trasparenza, condivisione di idee, progetti e competenza” mi lascia molto perplesso e diffidente, sa perché? Perché personaggi come Claudia Maria Terzi e Pietro Foroni, ma anche altri fiancheggiatori della Lega come Lara Magoni e Raffaele Cattaneo che dovrebbero difendere gli interessi del territorio e dei suoi cittadini ed ai quali il 04 agosto è stata inviata una mail dall’A.S.D. Pescatori Alto Verbano perché si interessassero del paventato quanto ignobile problema dello sversamento sopra descritto, pare non abbiano ancora risposto.
    Mi spieghi perché noi cittadini dovremmo dare una preferenza a chi appoggia ed è alla corte di coloro che fanno finta di niente e ci snobbano, perché anche solo per educazione e rispetto, potrebbero perdere qualche minuto del loro sicuramente prezioso tempo.
    Vede Sig. Napoli, in passato scrissi per altre argomentazioni ad un Consigliere regionale che probabilmente non avrebbe mai avuto la mia preferenza; costui fece seguito all’una e trenta di notte e quando lo ringraziai (anche se eravamo in disaccordo) mi scrisse che il rispondere a chi lo interpellava era semplicemente il suo dovere di eletto!
    No Sig. Napoli, la Sua lista seppure probabilmente formata da persone valide ed affidabili fa capo a personaggi che non sanno ascoltare e non rispondono al territorio neppure per buona educazione e penso proprio che non la voterò! Le auspico comunque un successo che possa farmi ricredere.
    Cordialità.-
    Rolando Saccucci

    in Andrea Napoli schiera Luino Civica con Casali: “In campo per realizzare progetti concreti”

    8 Agosto 2020 @ 0:01
  3. Ci corre il dovere di ringraziare il Dott. Cosentino, l’Assessore Rolfi ed il suo staff, nonchè il Sig. Sindaco Passera e la sua amministrazione per l’impegno profuso a sostegno della nostra attività di volontariato a tutela per patrimonio ittico dell’alto varesotto.
    Il Consiglio Direttivo dell’A.S.D. PESCATORI ALTO VERBANO – LUINO –

    in Incubatoio ittico di Maccagno, Cosentino: “Dalla Regione stanziati 90.000 euro”

    29 Settembre 2020 @ 23:13
  4. Considerato che i dirigenti del settore sanitario sono tra i meglio retribuiti dei dipendenti pubblici, non mi stupisco che abbiano deciso, in forza della loro lungimirante visione, di fare trasferire le persone anziane dalle valli del luinese fino a Gallarate per le vaccinazioni anti Covid-19.
    Ma questi fenomenali dirigenti lautamente stipendiati anche dalle trattenute fiscali dei pensionati si rendono conto che per andare da Armio (un Comune a caso) a Gallarate in auto e senza intoppi ci vuole almeno un’ora e mezza? E l’attesa per la vaccinazione? E il tempo di ritorno? Insomma come minimo per ogni persona serve impegnare tra le 4 e le 5 ore. E chi si occupa del trasferimento? Familiari e conoscenti? E perché mai quando nel luinese ci sono gli ospedali di Luino e Cittiglio o possono essere eventualmente ricercate altre strutture? Il problema potrebbe essere il costo dell’eventuale trasferta del personale addetto alle vaccinazioni? In questo caso chiedo se è più importante il budget economico o il disagio e la salute dei nostri anziani, ma è pur verso che più ne trapasseranno e più l’INPS risparmierà…
    Strano che gli esponenti di rilievo della ASST 7 laghi non abbiano anche pensato di istituire dei pulman quotidiani per il trasporto fino a Gallarate, dall’alto della loro visione potrebbero abbinare ai viaggi la vendita di pentole e padelle come d’uso qualche anno fa. Si sa i vecchi hanno spesso casseruole acciaccate e sarebbe un buona idea fare rinnovare il pentolame, anche perché si darebbe un po’ di impulso alla stagnante economia…

    Ma perché la sanità lombarda è ridotta così???

    in Gli ultra ottantenni del Luinese a Gallarate per vaccinarsi, la protesta dei sindaci

    24 Febbraio 2021 @ 14:26
  5. Applausi, applausi, applausi e così via…… Ebbravo il buon Sig. Bertolaso! Ottimo il suo spot pubblicitario che posso comprendere per la gioia delle testate locali, ma sicuramente non per gli articoli sulla stampa nazionale e soprattutto nel telegiornale nazionale di RAI2.
    L’andirivieni continuo e rumoroso dell’elicottero (se non due) che stamattina continuava a passare sulla mia abitazione mi ha enormemente infastidito anche se ancora non sapevo il perché e lo avrei ben sopportato se fosse stato per uno scopo utile o di soccorso. Ma una volta conosciuto il motivo, e considerato l’andirivieni, ho pensato che oggi la mitica task-force lombarda avesse portato a Monteviasco una siringa di vaccino alla volta, oppure che avesse portato a valle, per la vaccinazione, ogni singolo abitante… Nell’articolo si menziona che “L’attesa per i vaccini è durata pochissimo”, ma allora perché i voli sono durati circa due ore?

    Sono contentissimo di sapere che il 100,-% della popolazione monteviaschina abbia ricevuto la prima dose dell’agognato vaccino, chissà se per la seconda dose ci sarà la visita dell’Assessora Moratti con l’ormai conosciuto e ripetuto trastullamento del rotore o se basterà un solo viaggio. Essì, perché noleggiare un elicottero costa, non so quanto, ma costa ed a me piacerebbe che i miei soldi (come quelli degli altri contribuenti lombardi) siano utilizzati utilmente e non per spese di inutile rappresentanza pubblicitaria.
    Certo, si è fatto bene a vaccinare le otto anime (al TG2 hanno detto nove) residenti nel borgo prealpino perché si sa, lassù hanno molti contatti sociali ed è importante immunizzarli. Poco importa se qualcuno di loro ha 70 anni e potrebbe attendere il suo turno mentre altri ultraottuagenari di fondo valle e non solo pur attendendo speranzosi ricevono sms di scuse per i ritardi e la mancanza di vaccini.
    Chapeau, Sig. Bertolaso! E’ un anno che siamo in pandemia, certo Lei è arrivato in Regione da non molto come pure l’Assessora Moratti, ma non dovevate risolverci i problemi in un battibaleno? Per la somministrazione dei vaccini in Italia la Lombardia risulta agli ultimi posti e non ci dica che non ci sono le dosi e non si dia la colpa al Governo nazionale; la Lombardia è quella che ne ha ricevute più di tutti e poi perché le altre regioni hanno percentualmente vaccinato molto di più (fonte Sole 24ore del 11.02.21)? Ma chiamate una casalinga di Voghera (è pur sempre lombarda no?) a caso e vedrete che probabilmente riuscirà a organizzare meglio di lei la somministrazione dei vaccini, ma soprattutto non sperpererà denaro pubblico in spot referenziali!
    Sig. Bertolaso, avrei una domanda da farle: ma per l’occasione avete dato un passaggio ai soldati della benemerita che danno supporto alla comunità monteviaschina o anche oggi si sono dovuti fare la solita scarpinata a piedi?
    Rolando Saccucci

    in Vaccinati tutti i residenti di Monteviasco

    12 Marzo 2021 @ 0:34
  6. Buongiorno Sig. Bassani, come Lei ben sa noi non ci conosciamo e tantomeno conosco o ho rapporti con il Sig. Alterini che a mio avviso ha ben ragione di professare la sua contrarietà circa la didattica a distanza.
    Va da se che in questo periodo probabilmente in alcuni casi non se ne può fare a meno. E’però altrettanto vero che molti esponenti politici sono noncuranti della salubrità dei loro cittadini se non partecipano profiquamente al redditto o, se preferisce, al Prodotto Interno Lordo. Ciò che è successo nella Valle Seriana, nel bresciano e non da ultimo le dichiarazioni del Governatore della Liguria circa i pensionati ce lo dimostrano senza pudori e/o reticenze.
    Non sono un insegnante e in nessun modo ho a che fare he fare con il mondo della scuola (nemmeno figli, nipoti, parenti e/o conoscenti), ma personalmente credo che i “geni ed eroi” attuali che Lei cita siano stati preceduti, non molto tempo prima, da altrettanti fenomeni che hanno studiato in presenza e non credo proprio che dalla didattica a distanza possano uscire dei moderni “geni” liceali (e non solo) che sanno solo tappare velocemente ma male su una tastiera, che senza una calcolatrice non sanno fare un banale calcolo dei segni (non parlo di matematica combinatoria o computazionale), che ci dicono e scrivono “io ò andato” oppure “il cassetto lo aperto”, e potrei continuare. Se il sapere base è questo, figuriamoci il successivo livello culturale che ne consegue!!!
    Vede Sig. Bassani, ai tempi dei colombi e piccioni viaggiatori e aggiungo delle carrozze e delle 600, lo studio diretto della sintassi, del calcolo, delle scienze, delle regole filosofiche e geometriche, ecc., era una continua scoperta che ha fatto avanzare la società e le tecnologie, e se oggi servissero i colombi questi sarebbero ancora benvenuti.
    Tanto per banalizzare vorrei farLe presente che i ponti e le strade di adesso cedono per un non nulla, mentre alcune condotte idriche romane e vie consolari, nonchè molte strade del 1800 sono ancora utilizzate senza problematiche particolari, quindi……. che ben tornino i piccioni viaggiatori.
    In quanto alla sintesi, la Sua sarà pure succinta ma, a mio parere priva di senso costruttivo, di continuità descrittiva, e soprattutto di soluzionied è solo critica scontata. Forse qualche ripasso sul sunto ricapitolativo non Le farebbe male.
    Le segnalo infine che l’abbreviazione di Professore è Prof., con il punto e non con la virgola ed andrebbe sempre scritto allo stesso modo, questo solo per il rispetto della lingua italiana e della sua punteggiatura, anche se per Lei questa è una bazzecola che non porta reddito.
    Do invece merito e ringrazio il Sig. Alterini per il semplice quanto banale fatto di essere un insegnante e di avere dimostrato con la sua missiva, condivisibile o meno, la passione per la sua professione e per l’importante quanto indispensabile lavoro che svolge per un futuro migliore dei ragazzi.
    Certo, anche io non ho peccato di sintesi, ma ne me vanto!
    Cordialità.
    Rolando Saccucci

    in Caro Governatore, così si annienta un’intera generazione di studenti

    4 Dicembre 2020 @ 22:35
  7. Perchè qualora fosse contagiata a sua volta lo potrebbe inconsapevolmente ritrasmettere ad altri ed ai suoi cari in particolare. Non mi pare che ad ogni valico della frontiera venga fatto il tampone. Ovvio no?

    in Io, barista frontaliera, costretta a lavorare senza tutele per la salute

    13 Marzo 2020 @ 20:20
  8. Per Felice.
    Benritrovato Sig. Felice, pur non facendo parte (almeno per il momento) del Comitato di Piazza Libertà, anche io faccio parte del manipolo, come lo chiama lei, che contesta la decisione di abbattere gli ippocastani e questo non rappresenta immobilismo che è il non fare nulla ed accettare passivamente, ma più concretamente un invito a migliorare, proporre e fare, senza dimenticare il proprio passato (legga la risposta a Sca); i tecnici se vogliono possono sicuramente fare in modo che la nuova pavimentazione non sia toccata dalle radici secolari, altrimenti che tecnici sarebbero?
    In quanto alle palme, venga a Luino, conti le ville e le palme poi mi dica in che rapporto sono tra di loro. Inoltre storicamente, dalle immagini che ho, non mi risulta che sul lungo lago ci siano mai stati esemplari di tale specie invasiva.
    Relativamente alle idiosincrasie, guardi la prima e la terza foto di quest’articolo e risponda sinceramente: le sembra di più un campo da tennis, un campo di bocce o…. (forse) una piazza?
    Cordialità.

    Rolando Saccucci

    in Luino, la città che litiga sulla piazza

    22 Marzo 2018 @ 20:42
  9. Vero Sca,
    Luino è migliorata verso il bello e bisogna anche dare atto al Sig. Sindaco di sapere ascoltare, ma il problema non è questo ma è quello del mancato rispetto per il paesaggio rappresentato, in questo caso, dalle specie vegetali e quindi della propria storia che forse non volutamente si cerca di cancellare.
    Se rilegge l’articolo il terzo capoverso cita “I tecnici hanno valutato questa ipotesi per via delle radici degli alberi che rischierebbero di rovinare le aiuole”.
    Per via delle radici? Gli ippocastani sono centenari (e se fossero stati manutenuti avrebbero anche un bell’aspetto) e sono li da ben prima della progettazione, sono quindi i tecnici che devono trovare il modo per fare si che le radici non intacchino la pavimentazione, non il contrario!
    Se legge l’altro mio intervento “Perchè Luino non ama gli alberi?” alla fine potrà vedere come in Giappone hanno addirittura costruito una stazione attorno ad un albero secolare; questo si chiama rispetto per la tradizione, il paesaggio e la cultura di chi non vuole solo distruggere.
    Gli alberi sono vita

    in Luino, la città che litiga sulla piazza

    22 Marzo 2018 @ 20:26
  10. Buonasera Sig. Buzzi,
    anche io non sono residente a Laveno e quella strada l’ho percorsa forse un paio di volte in meno di lei.
    Rispetto la sua lode ai lavori, anche perchè non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e sono contento per lei che oltre a sentirsi più sicuro nel percorrere 400 metri avrà modo di godere di una piacevole vista sul nuovo (chissà quando) marciapiede, ma io continuo a non condividere un’insensata cementificazione che non reca vantaggi e mi piacerebbe conoscere il parere dei residenti in quel tratto di strada.
    Relativamente agli scarichi reflui delle ville sul lago è ovvio che il quesito non fosse rivolto a lei e sarebbe bello e chiarificatore se qualcuno del Comune di Laveno Mombello avesse la compiacenza di farci sapere come vengono gestiti.

    in La via tra Laveno e Castelveccana è stata riaperta: era chiusa da marzo

    23 Agosto 2017 @ 22:34
  11. Sig. Buzzi buonasera, certo l’articolo spiega ciò che è stato fatto deve riportare i fatti no? Ed i fatti sono conseguenti all’evitare la possibilità di fare un marciapiede utilizzabile anche dai diversamenti abili e rifare le tubature (magari sotto il predetto marciapiede) senza abbattere i tigli ma dietro di loro in quanto, se lei provasse ad utilizzare Google Maps per quel tratto di strada si renderebbe conto che la cosa sarebbe stata possibile. E sempre utilizzando il satellite della predetta applicazione si renderebbe conto che nel lato a monte di Via Luino sarebbe ancora possibile sbancare quel tanto che basta per rendere più agevole la circolazione senza costruire viadotti di sorvolo come li chiama lei. A proposito delle ville a picco sul lago, mi piacerebbe proprio sapere e sono collegate alla rete fognaria comunale o se hanno pozzi perdenti, chissà….
    Comunque se i lavori fatti l’aggradano, sono contento per lei.
    Cordiali saluti.
    Rolando Saccucci

    in La via tra Laveno e Castelveccana è stata riaperta: era chiusa da marzo

    19 Agosto 2017 @ 0:59
  12. Buona sera sig. Bustocco-71, anche per lei vale la considerazione che ognuno può disporre dei propri soldi come meglio crede. Se qualcuno li donasse ad un museo per opere di restauro lederebbe i diritti di qualcuno o migliorerebbe la cultura della società? Anche aiutare gli animali e le loro associazioni è umanità, non è questione di importanza ma di scelta ed ognuno può scegliere di oblare come meglio crede senza che il Sig. Felice di turno abbia da ridire. Se lei stesse male o fame può chiedere aiuto e comunque farsi capire, gli animali no, si affidano e si fidano completamente a noi.
    Rolando Saccucci

    in Dona 5mila euro al canile: «Piuttosto che allo Stato, li do ai cani»

    25 Aprile 2017 @ 17:25
  13. No sig. Felice, la sua personale crociata contro gli animali domestici ci annoia e non poco, ed è pure fastidiosa. Se proprio vuole scocciare con la sua paranoia metta il suo “mi piace” qui: https://www.facebook.com/basta.cani.che.abbaiano/ ,così siete tutti tra di voi e non
    Non ho capito la storia dell’ambulanza, era per lei o per chi?
    Come ho già avuto modo di dire non ho cani, ma mi piacciono molto, eppure ho vicini con cani (ben 6) che abbaiano, ululano o piangono ed è vero, spesso sono fastidiosi, ma provi a seguire i consigli di questo link: http://it.wikihow.com/Far-Smettere-di-Abbaiare-il-Cane-del-Vicino (con me ha funzionato) oppure si rivolga ad un legale cercando di fare valere le ragioni dell’Art. 659 del Codice penale.
    In ogni caso la smetta di tediarci qui!
    In quanto alla donazione ognuno dei propri soldi ci fa quel che vuole, indipendentemente dal fatto che sia italiano o svizzero, padano o meridionale, americano o russo, non crede? In uno Stato civile dovrebbero essere solo le Istituzioni ad aiutare le persone in difficoltà e non sfruttare le realtà di volontariato che continuamente elemosinano contributi.

    in Dona 5mila euro al canile: «Piuttosto che allo Stato, li do ai cani»

    25 Aprile 2017 @ 16:42
  14. Il Sig. Gambirasio ha tutte le ragioni per reclamare giustizia e solidarietà perchè in un Paese civile certe cose non dovrebbero accadere.
    Quello che non capisco è il nesso tra i disservizi di Trenord, compresi gli ascensori non funzionanti, e gli amanti degli animali. Il Sig. Felice proprio non può farne a meno di tirare in ballo cani e gatti….! Mah…!

    in La fatica doppia di un pendolare con disabilità

    21 Dicembre 2016 @ 1:23
  15. Sig. Bustocco-71 buonasera. La mia risposta è affermativa, è sicuramente possibile conoscere prima il carico trasportato, sia con le moderne tecnologie sia per il fatto che il trasporto merci viene sempre programmato con qualche giorno di anticipo sia dagli spedizionieri che dalle società di groupage, senza dimenticare le aziende che fanno logistica. Di regola nessun carro dovrebbe essere agganciato all’ultimo istante. E’ ovvio che non devono essere i cittadini ad essere a conoscenza di ciò che è trasportato, ma le stazioni che smistano i carri, le forze dell’ordine, ed i vigili del fuoco sicuramente si in quanto devono sapere come intervenire in caso di incidente. In quanto all’autostrada la mia risposta è si, ed ogni volta che sorpasso un bilico penso a cosa possa trasportare. Un cordiale saluto e grazie per avermi risposto.

    in Arriva Alptransit, ecco il sottopasso di Laveno

    28 Ottobre 2016 @ 0:48
  16. Concordo pienamente con il Sig. Duilio e poi sappiamo perfettamente che ormai ad essere spennati saranno solo i turisti, perchè chi percorre la SS629 sa perfettamente dove si trovano le installazioni “rubasoldi” (e che non si parli di prevenzione e sicurezza).
    Per ridurre i tempi d’attesa dei semafori, non sarebbe opportuno eliminarli e proporre ad ANAS di costruire delle rotonde che ormai sono dappertutto anche dove non servono? Se ANAS non ha i fondi potrebbero essere i Comuni “recordatari di incassi” a finanziare le opere, dimostrandoci quanto ci tengono al minor inquinamento causato dagli automezzi fermi in attesa del verde….

    Rolando

    in A Comabbio il primato lombardo di multe per l’autovelox

    13 Ottobre 2016 @ 1:03

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