Rolando Saccucci

  • Vive a Luino VA

I miei commenti (81)

  1. …“reazione resiliente della città all’attraversamento di Alptransit”? A me pare che l’Amministrazione abbia sempre osannato la nuova linea presentandola come grande opportunità per il turismo luinese e che dovrebbe portare (secondo loro) nella città lacustre centinaia di turisti? Quindi resiliente a che cosa? Ma Alptransit, non trasporta merci di cui non si conosce la natura?
    Mi piacerebbe poi sapere se il giornalista abbia appurato se nel progetto esistano e quanti dei magnifici e centenari alberi di Piazza Garibaldi siano a “priori” già stati dichiarati ammalati, pericolosi e/o pericolanti…

    in “Luino città del mercato” ecco la nuova piazza della città

    6 febbraio 2019 alle 0:09
  2. Preso atto del “dovere di trasparenza” menzionato dagli esponenti della Lega luinese mi piacerebbe conoscere, per il medesimo dovere, quali siano le forze civiche, le associazioni espressione del territorio, e quali gruppi di cittadini attivi nel sociale e nel culturale che sono stati invitati all’incontro del 12 febbraio e che hanno condiviso il progetto politico della Lega.
    Considerato che mi recherò a votare e se da parte della Lega c’è trasparenza, che trasparenza sia! O no?
    Rolando Saccucci

    in Lega, “avanti su Casali, no a manovre di palazzo”

    4 marzo 2020 alle 23:35
  3. Più che lecito lo sfogo della signorina Alessandra che cerca di tutelare la propria salute e, per quel poco che conta, ha tutta la mia solidarietà.
    Mi piacerebbe leggere che l’Autorità italiana che detiene i rapporti per i frontalieri faccia i passi necessari presso quelle elvetiche affinchè tutti i lavoratori, nelle varie mansioni, siano tutelati e protetti per quanto possibile dal contagio. Non è perché una persona va a lavorare in Svizzera (e in questo caso per mantenersi agli studi) debba essere trattata come un essere di seconda categoria.
    Quel datore di lavoro è senza dignità!
    Rolando Saccucci

    in Io, barista frontaliera, costretta a lavorare senza tutele per la salute

    11 marzo 2020 alle 22:10
  4. Per i Sigg. Ossola, Martini e Ribolzi.
    Cari signori non ci siamo, perché mettere tutto sul piano economico quando una pandemia sta avanzando? Certo, chi sceglie di lavorare all’estero deve essere disposto ad accettare condizioni diverse da quelle vigenti nel proprio Paese, ma non vedo perché debba essere rimproverato il fatto che si cerchi di guadagnare di più e soprattutto essere regolarizzati (in Italia oltre che essere mal retribuiti spesso nei bar viene proposto lavoro in nero). Inoltre considerato che si paga gli studi universitari (informatevi sui costi) non ci trovo proprio nulla di negativo e se lo fa per non gravare sulla famiglia, la costrizione c’è! E non si baratta la vita con un salario migiore!
    Ma il punto non è questo, il nocciolo della questione è la tutela della propria salute e, oltre che dei clienti, dei propri cari. Questa non è una semplice influenza, è una pandemia che nel mondo sta facendo strage di persone di qualunque nazionalità che vengono a contatto con il virus. La signorina, probabilmente soggetta a contatti ravvicinati, richiede semplicemente di proteggere gli altri oltre che se stessa. Secondo voi dovrebbe mettere a repentaglio la propria vita e lavoro solo per la prepotenza ed il ricatto di uno svizzero?
    Così difficile da comprendere che basta un solo infetto per divulgare ulteriormente l’epidemia????
    Non so chi sia Alessandra, ma rinnovo a lei ed a tutti i frontalieri in questa condizione tutta la mia solidarietà.
    Rolando Saccucci

    in Io, barista frontaliera, costretta a lavorare senza tutele per la salute

    12 marzo 2020 alle 19:13
  5. Vero quanto asserito dalla Sig.ra Villani,
    i marocchini si stanno dimostrando molto solidali e vicini agli italiani in difficoltà. Non dimentichiamolo e non disprezziamoli come facciamo abitualmente, leggete qui:
    https://www.dailymuslim.it/la-comunita-marocchina-ospita-gli-italiani-che-non-possono-ripartire/?fbclid=IwAR3mCjuXgEbOU48KSyQ1aMKONtEI0ILD1yZWK728Di6OQbjAPWj7yNtOeb4
    Rolando Saccucci

    in Simone bloccato in Marocco: “Speriamo l’Italia riesca a farci tornare”

    17 marzo 2020 alle 0:31
  6. Perchè qualora fosse contagiata a sua volta lo potrebbe inconsapevolmente ritrasmettere ad altri ed ai suoi cari in particolare. Non mi pare che ad ogni valico della frontiera venga fatto il tampone. Ovvio no?

    in Io, barista frontaliera, costretta a lavorare senza tutele per la salute

    13 marzo 2020 alle 20:20
  7. Per Felice.
    Benritrovato Sig. Felice, pur non facendo parte (almeno per il momento) del Comitato di Piazza Libertà, anche io faccio parte del manipolo, come lo chiama lei, che contesta la decisione di abbattere gli ippocastani e questo non rappresenta immobilismo che è il non fare nulla ed accettare passivamente, ma più concretamente un invito a migliorare, proporre e fare, senza dimenticare il proprio passato (legga la risposta a Sca); i tecnici se vogliono possono sicuramente fare in modo che la nuova pavimentazione non sia toccata dalle radici secolari, altrimenti che tecnici sarebbero?
    In quanto alle palme, venga a Luino, conti le ville e le palme poi mi dica in che rapporto sono tra di loro. Inoltre storicamente, dalle immagini che ho, non mi risulta che sul lungo lago ci siano mai stati esemplari di tale specie invasiva.
    Relativamente alle idiosincrasie, guardi la prima e la terza foto di quest’articolo e risponda sinceramente: le sembra di più un campo da tennis, un campo di bocce o…. (forse) una piazza?
    Cordialità.

    Rolando Saccucci

    in Luino, la città che litiga sulla piazza

    22 marzo 2018 alle 20:42
  8. Vero Sca,
    Luino è migliorata verso il bello e bisogna anche dare atto al Sig. Sindaco di sapere ascoltare, ma il problema non è questo ma è quello del mancato rispetto per il paesaggio rappresentato, in questo caso, dalle specie vegetali e quindi della propria storia che forse non volutamente si cerca di cancellare.
    Se rilegge l’articolo il terzo capoverso cita “I tecnici hanno valutato questa ipotesi per via delle radici degli alberi che rischierebbero di rovinare le aiuole”.
    Per via delle radici? Gli ippocastani sono centenari (e se fossero stati manutenuti avrebbero anche un bell’aspetto) e sono li da ben prima della progettazione, sono quindi i tecnici che devono trovare il modo per fare si che le radici non intacchino la pavimentazione, non il contrario!
    Se legge l’altro mio intervento “Perchè Luino non ama gli alberi?” alla fine potrà vedere come in Giappone hanno addirittura costruito una stazione attorno ad un albero secolare; questo si chiama rispetto per la tradizione, il paesaggio e la cultura di chi non vuole solo distruggere.
    Gli alberi sono vita

    in Luino, la città che litiga sulla piazza

    22 marzo 2018 alle 20:26
  9. Buonasera Sig. Buzzi,
    anche io non sono residente a Laveno e quella strada l’ho percorsa forse un paio di volte in meno di lei.
    Rispetto la sua lode ai lavori, anche perchè non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e sono contento per lei che oltre a sentirsi più sicuro nel percorrere 400 metri avrà modo di godere di una piacevole vista sul nuovo (chissà quando) marciapiede, ma io continuo a non condividere un’insensata cementificazione che non reca vantaggi e mi piacerebbe conoscere il parere dei residenti in quel tratto di strada.
    Relativamente agli scarichi reflui delle ville sul lago è ovvio che il quesito non fosse rivolto a lei e sarebbe bello e chiarificatore se qualcuno del Comune di Laveno Mombello avesse la compiacenza di farci sapere come vengono gestiti.

    in La via tra Laveno e Castelveccana è stata riaperta: era chiusa da marzo

    23 agosto 2017 alle 22:34
  10. Sig. Buzzi buonasera, certo l’articolo spiega ciò che è stato fatto deve riportare i fatti no? Ed i fatti sono conseguenti all’evitare la possibilità di fare un marciapiede utilizzabile anche dai diversamenti abili e rifare le tubature (magari sotto il predetto marciapiede) senza abbattere i tigli ma dietro di loro in quanto, se lei provasse ad utilizzare Google Maps per quel tratto di strada si renderebbe conto che la cosa sarebbe stata possibile. E sempre utilizzando il satellite della predetta applicazione si renderebbe conto che nel lato a monte di Via Luino sarebbe ancora possibile sbancare quel tanto che basta per rendere più agevole la circolazione senza costruire viadotti di sorvolo come li chiama lei. A proposito delle ville a picco sul lago, mi piacerebbe proprio sapere e sono collegate alla rete fognaria comunale o se hanno pozzi perdenti, chissà….
    Comunque se i lavori fatti l’aggradano, sono contento per lei.
    Cordiali saluti.
    Rolando Saccucci

    in La via tra Laveno e Castelveccana è stata riaperta: era chiusa da marzo

    19 agosto 2017 alle 0:59
  11. Buona sera sig. Bustocco-71, anche per lei vale la considerazione che ognuno può disporre dei propri soldi come meglio crede. Se qualcuno li donasse ad un museo per opere di restauro lederebbe i diritti di qualcuno o migliorerebbe la cultura della società? Anche aiutare gli animali e le loro associazioni è umanità, non è questione di importanza ma di scelta ed ognuno può scegliere di oblare come meglio crede senza che il Sig. Felice di turno abbia da ridire. Se lei stesse male o fame può chiedere aiuto e comunque farsi capire, gli animali no, si affidano e si fidano completamente a noi.
    Rolando Saccucci

    in Dona 5mila euro al canile: «Piuttosto che allo Stato, li do ai cani»

    25 aprile 2017 alle 17:25
  12. No sig. Felice, la sua personale crociata contro gli animali domestici ci annoia e non poco, ed è pure fastidiosa. Se proprio vuole scocciare con la sua paranoia metta il suo “mi piace” qui: https://www.facebook.com/basta.cani.che.abbaiano/ ,così siete tutti tra di voi e non
    Non ho capito la storia dell’ambulanza, era per lei o per chi?
    Come ho già avuto modo di dire non ho cani, ma mi piacciono molto, eppure ho vicini con cani (ben 6) che abbaiano, ululano o piangono ed è vero, spesso sono fastidiosi, ma provi a seguire i consigli di questo link: http://it.wikihow.com/Far-Smettere-di-Abbaiare-il-Cane-del-Vicino (con me ha funzionato) oppure si rivolga ad un legale cercando di fare valere le ragioni dell’Art. 659 del Codice penale.
    In ogni caso la smetta di tediarci qui!
    In quanto alla donazione ognuno dei propri soldi ci fa quel che vuole, indipendentemente dal fatto che sia italiano o svizzero, padano o meridionale, americano o russo, non crede? In uno Stato civile dovrebbero essere solo le Istituzioni ad aiutare le persone in difficoltà e non sfruttare le realtà di volontariato che continuamente elemosinano contributi.

    in Dona 5mila euro al canile: «Piuttosto che allo Stato, li do ai cani»

    25 aprile 2017 alle 16:42
  13. Il Sig. Gambirasio ha tutte le ragioni per reclamare giustizia e solidarietà perchè in un Paese civile certe cose non dovrebbero accadere.
    Quello che non capisco è il nesso tra i disservizi di Trenord, compresi gli ascensori non funzionanti, e gli amanti degli animali. Il Sig. Felice proprio non può farne a meno di tirare in ballo cani e gatti….! Mah…!

    in La fatica doppia di un pendolare con disabilità

    21 dicembre 2016 alle 1:23
  14. Sig. Bustocco-71 buonasera. La mia risposta è affermativa, è sicuramente possibile conoscere prima il carico trasportato, sia con le moderne tecnologie sia per il fatto che il trasporto merci viene sempre programmato con qualche giorno di anticipo sia dagli spedizionieri che dalle società di groupage, senza dimenticare le aziende che fanno logistica. Di regola nessun carro dovrebbe essere agganciato all’ultimo istante. E’ ovvio che non devono essere i cittadini ad essere a conoscenza di ciò che è trasportato, ma le stazioni che smistano i carri, le forze dell’ordine, ed i vigili del fuoco sicuramente si in quanto devono sapere come intervenire in caso di incidente. In quanto all’autostrada la mia risposta è si, ed ogni volta che sorpasso un bilico penso a cosa possa trasportare. Un cordiale saluto e grazie per avermi risposto.

    in Arriva Alptransit, ecco il sottopasso di Laveno

    28 ottobre 2016 alle 0:48
  15. Concordo pienamente con il Sig. Duilio e poi sappiamo perfettamente che ormai ad essere spennati saranno solo i turisti, perchè chi percorre la SS629 sa perfettamente dove si trovano le installazioni “rubasoldi” (e che non si parli di prevenzione e sicurezza).
    Per ridurre i tempi d’attesa dei semafori, non sarebbe opportuno eliminarli e proporre ad ANAS di costruire delle rotonde che ormai sono dappertutto anche dove non servono? Se ANAS non ha i fondi potrebbero essere i Comuni “recordatari di incassi” a finanziare le opere, dimostrandoci quanto ci tengono al minor inquinamento causato dagli automezzi fermi in attesa del verde….

    Rolando

    in A Comabbio il primato lombardo di multe per l’autovelox

    13 ottobre 2016 alle 1:03

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