Sicurezza stradale, il Comune pensa ad una campagna di sensibilizzazione per i ciclisti

Intanto proseguono i controlli frequenti su assi più frequentati: in dieci giorni accertati 172 infrazioni, tra cui venti per "sosta selvaggia" su marciapiedi e ciclabili

polizia locale gallarate apertura

In dieci giorni di pattugliamento in via Varese, via Torino e viale Milano sono state accertate 172 infrazioni. La “pessima abitudine” più frequente è il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, seguita dall’inosservanza della segnaletica e dalle soste sulle piste ciclabili e sui marciapiedi.

Questi i dati registrati grazie ad Amicus, il progetto finanziato dalla Regione Lombardia e finalizzato “ad un’azione preventiva e repressiva, allo scopo di ribadire l’importanza di comportamenti che non mettano in pericolo automobilisti, passeggeri, pedoni e ciclisti”.
«Stiamo raccogliendo elementi utili a capire come migliorare la sicurezza stradale. Un tema purtroppo che resta di attualità, dopo l’incidente mortale di ieri pomeriggio» spiega l’assessore alla Sicurezza Francesca Caruso. «Il secondo dramma in poche settimane, identico nella dinamica, ci impone una riflessione, soprattutto a tutela dei ciclisti. Nelle prossime settimane prenderà il via un progetto di prevenzione: l’idea è di coinvolgere un personaggio noto che diventi nostro testimonial in una campagna rivolta a chi utilizza le due ruote. Vogliamo fare capire a ciclisti e motociclisti come percorrere senza correre rischi i rondò, quanto sia importante utilizzare le piste ciclabili (quando ci sono), quanto sia rischioso “isolarsi” sentendo la musica con le cuffie».

L’iniziativa che l’amministrazione Cassani lancerà, andrà ad affiancare altri interventi mirati, sempre di prevenzione, sulle principali arterie viabilistiche cittadine. In questo caso i dati forniti da Amicus saranno di grande utilità. Se è vero come è vero che uno dei risultati raggiunti nel corso della sperimentazione è la costatazione di come la visibilità delle pattuglie «abbia portato gli automobilisti a una maggior prudenza da un lato e dall’altro lato a una percezione di maggior sicurezza da parte degli utenti deboli della strada». Nella relazione inviata al Pirellone si rimarca “nel periodo della durata del progetto la progressiva diminuzione delle sanzioni”. Un dato, quest’ultimo, che arriva a conferma di come, insieme all’azione repressiva, la presenza visibile sul territorio della polizia locale “contribuisca al consolidamento di buone prassi da parte degli utenti della strada con il conseguente maggiore rispetto del Codice della Strada”.

Di seguito il numero e il tipo di infrazioni rilevato: 50 art. 172 mancato uso delle cinture di sicurezza; 16 art. 173 utilizzo dei cellulari; 5 art. 80 mancata revisione dei veicoli; 15 art. 180 mancanza dei documenti di guida; 5 art. 126 patenti scadute;
4 art. 193 mancanza di copertura assicurativa; 1 art. 186 guida in stato di ebbrezza; 1 art. 145 mancata precedenza all’intersezione; 3 art. 146/41 c. 11 semaforo rosso; 1 art. 190 inosservanza delle norme del C.D.S. da parte dei pedoni; 1 art. 191 mancata precedenza ai pedoni in fase di attraversamento; 4 art. 94 mancato aggiornamento della carta di circolazione; 1 art. 93 guida con veicolo non immatricolato; 1 art, 135 guida senza patente; 10  art. 143 per mancato rispetto della mano da tenere; 23 art. 7 per inosservanza della segnaletica;  20 art. 158 per soste sulle piste ciclabili e sui marciapiedi; 1 art. 122 per esercitazione di guida senza istruttore; 1 art. 116 per guida senza patente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2016
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  1. Scritto da adriespo

    Vogliamo fare capire a ciclisti e motociclisti come percorrere senza correre rischi i rondò, quanto sia importante utilizzare le piste ciclabili (quando ci sono), quanto sia rischioso “isolarsi” sentendo la musica con le cuffie»

    Provare invece a “sensibilizzare” gli automobilisti a RISPETTARE GLI UTENTI DEBOLI DELLA STRADA no eh.

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