Longhin: “Ci vogliono i rimpatri”

Il commento del capogruppo leghista in Provincia

Riceviamo e pubblichiamo

“Così non possiamo resistere per molto tempo” dice il vicepresidente della Provincia Marco Magrini, chiamando profugo chi è un semplice migrante mentre solo il 5% dei richiedenti è riconosciuto profugo, quindi solo 115 dei 2300 attuali ospiti residenti in provincia hanno diritto di asilo. Non parlando del vero problema, quello dei costi dell’ospitare ragazzi di 20 anni che alla prima occhiata fanno comprendere di non arrivare da paesi in guerra, hanno cellulare e vestiti decenti e, permettetemi la considerazione politicamente scorretta, ma chi a 20 anni abbandona in un luogo di guerra genitori, fratelli e figli per scappare in Italia? Nessuno.
Mi piacerebbe che i politici ribadissero che il problema non è l’accoglienza ma l’accoglienza errata, fatta per chiunque e a qualsiasi costo e, a proposito di costi, Magrini certamente sa che l’ultimo bando della prefettura è di 20 milioni e 500 mila euro per gli arrivi dal primo maggio al 31 dicembre? Lo stesso importo che il governo ha tagliato nel 2017 alla Provincia di Varese. Perché, a parte come detto l’accogliere da subito tutti con il trattamento da profugo anche quel 95% che profugo non è, il vero problema non sono i 2300 migranti arrivati negli ultimi 2 anni in provincia che rappresentano lo 0,25% della popolazione, il vero problema è che questo 0,25% costa 30 milioni di euro l’anno vale a dire il bilancio che un comune di 30 mila abitanti ha a disposizione in un anno. Mi fa piacere che Magrini abbia impiegato i 4 migranti ospiti nel suo comune per lavori che probabilmente avrebbero potuto fare anche 4 suoi cittadini, con la differenza che i 4 migranti non percepiscono denaro perché è la cooperativa Agrisol che incassa i 35 euro giorno, mentre i cittadini avrebbero guadagnato per loro e per le loro famiglie “reinvestendo” probabilmente sul territorio. Proprio in questi giorni la stampa ha dato risalto alla denuncia di un agente immobiliare che spiega l’enorme interesse da parte delle cooperative ad acquistare grandi spazi per la collocazione di un centro accoglienza, a conferma che si fa business non accoglienza ed alla fine chi ci rimette, oltre noi cittadini che paghiamo, sono i veri profughi e i migranti regolari che da anni lavorano e pagano contributi. Mi fa sorridere poi il fatto che il vicepresidente della Provincia esorta ad un tavolo provinciale per convincere i sindaci ad ospitare 3 profughi ogni 1000 abitanti e il presidente Gunnar Vincenzi vota contro la stessa proposta fatta in comunità montana del Piambello, dove su 20 comuni solo 2 (Marchirolo e Cunardo) hanno votato a favore.
La soluzione non è riempire le palestre. Non spendiamo i soldi per le cooperative ma per potenziare le commissioni che verificano ed assegnano lo status di profugo, al momento solo 3 in tutta la Lombardia e facciamo in modo di accorciare i tempi a 30 giorni contro i 2 anni attuali, accogliamo i veri profughi (il 5%) e rispediamo a casa il 95% di migranti economici. Innescati i rimpatri non partiranno nemmeno più, perché non è interesse dei migranti passare 2 anni rinchiusi in un centro d’accoglienza senza percepire denaro o, peggio, lavorando gratis per un comune.

Giuseppe Longhin

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 21 Luglio 2017
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.