Il Comune apre le palestre scolastiche alle società sportive
Il concetto dell'iniziativa:mettere ogni cittadino nella condizione di fare sport in ogni luogo possibile
Promuovere uno stile di vita sano garantendo la possibilità di esercizio fisico in ogni luogo cittadino disponibile, a partire dalle palestre delle scuole.
Con questo obiettivo, e in particolare per valorizzare la pratica sportiva di base con riguardo agli adolescenti, il Comune di Milano è pronto a rinnovare la collaborazione con la Città Metropolitana, proprietaria degli edifici scolastici destinati all’istruzione superiore di secondo grado, per mettere le palestre a disposizione delle associazioni e delle società sportive in orario extra-scolastico.
La Giunta di Palazzo Marino ha deliberato di procedere con il rinnovo dell’accordo – già in essere negli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017 – per l’anno 2017/2018 ed eventualmente prorogabile per i due successivi. In capo alla Città Metropolitana prenderebbe la concessione in uso al Comune di Milano delle strutture sportive, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria delle stesse.
All’Amministrazione comunale, invece, spetterebbe la gestione degli spazi, direttamente o tramite associazioni e federazioni, la garanzia del rispetto delle norme di sicurezza e il riconoscimento alla Città Metropolitana del rimborso totale degli oneri per le utenze. La spesa presunta per ogni annualità ammonta a 1 milione e 200mila euro.
“Le palestre scolastiche di proprietà del Comune di Milano – ha detto l’assessore allo Sport – Roberta Guaineri – sono già utilizzate dalle associazioni e società sportive in orario extra-scolastico, ma la richiesta di spazi è superiore alle nostre disponibilità; al contrario, la Città Metropolitana è proprietaria di un’importante fetta del patrimonio di edilizia scolastica, pur non avendo tra le proprie competenze la promozione della pratica sportiva di base. Con questo accordo, dunque, contribuiamo ancora di più alla diffusione dello sport, anche valorizzando esperienze già esistenti per proporre percorsi e progetti specifici, tenendo sempre presente che la pratica sportiva non è soltanto uno strumento per assicurarsi il benessere psico-fisico, ma anche un’attività sociale e ricreativa”.
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