Sea, rimpasto e rotonde indigeste: Antonelli il “civico” fa i conti con la politica

Tanti i nodi da sciogliere per il primo cittadino alla ripresa dell'attività amministrativa. Per ora ha respinto l'assalto dei partiti alla giunta (Riva nel mirino) ma ha dovuto fare retromarcia su Sea

La nuova rotonda "a fette"

La riunione di maggioranza che si è svolta ieri mattina (martedì, ndr) a Palazzo Gilardoni non ha portato risultati concreti ma ha rimesso il sindaco Emanuele Antonelli al centro della contesa politica tra le segreterie dei partiti del centrodestra. Il rimpasto di giunta, di cui si parla da mesi, è di nuovo sul tavolo con i leghisti che puntano ancora a far cadere l’assessore alle opere pubbliche Alberto Riva, già nel mirino delle polemiche estive a causa della gestione poco attenta del verde pubblico e privato.

La città, infatti, continua ad essere ricoperta da erbacce (alcune foto di Borsano e via Veroncorella sono state pubblicate ancora ieri, martedì, sui gruppi facebook della città), l’abbandono di rifiuti (vedi via Canale e via Buscate) con Agesp che secondo molti farebbe finta di non vedere, i parchi gioco chiusi (come il parco di via Nigra) o senza giochi (in via Ferrer). Assist per segnare gol ad occhi chiusi da parte dei leghisti che non hanno mancato di far sentire la loro voce davanti agli alleati per la gestione di queste problematiche.

Per Antonelli l’altra grana è la questione delle quote di Sea da vendere. Anche su questo tema ha trovato resistenze, prima fra tutte quella del suo predecessore Farioli, ma anche all’interno di Forza Italia. Ora sembra che la soluzione possa essere quella di tenere qualche azione per poter mettere un piede nell’assemblea dei soci (anche se non si è ancora capito con quali prospettive).

Ancora aperta, infine, la questione della rotonda sul viale della Gloria che fa parte dell’accordo tra Comune e Coop e che – in un modo o nell’altro – dovrà essere realizzata prima che il supermercato di via Pisacane apra i battenti. Il progetto presentato dal costruttore è ancora fermo nelle secche del Comune in attesa di un’approvazione delle modifiche.

Settembre sarà un mese non facile per il primo cittadino che dovrà battersi su più fronti tra oppositori esterni ed interni, ingerenze di partito ed equilibri di giunta.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2017
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