“Attolini ignora che il Sacro Monte fu fondato (anche) da una bustocca”

Il decano del giornalismo varesino Pierfausto Vedani spiega perchè l'ormai ex-coordinatore di Fratelli d'Italia, che aveva inneggiato alla distruzione di Varese, ha fatto un clamoroso autogol

beata giuliana

Le parole del decano del giornalismo in provincia di Varese, Pierfausto Vedani, a commento del caso “Attolini”, il coordinatore (ora destituito dal provinciale) di Fratelli d’Italia a Busto Arsizio che domenica aveva inneggiato alla distruzione di Varese mentre il Campo dei Fiori brucia a causa degli incendi.

Qualsiasi comunità e ogni singolo cittadino hanno un proprio pallino, di diversa natura e gradazione. Dalla semplice attenzione alla preferenza, dalla passione all’esagerazione: il ventaglio è molto ampio, questo pallino poi diventa deplorevole, antipatico e nel mondo del calcio addirittura odioso quando si agisce e ci si muove secondo schemi ultras.

Il politico (??) di Busto che al web ha affidato contro Varese un oltraggioso messaggio sul disastro del Sacro Monte è comunque riuscito a fare un clamoroso autogol perché alla formazione del patrimonio spirituale del Sacro Monte,tanto caro ai lombardi, assieme a Caterina da Pallanza ha contribuito anche una bustese, Giuliana nata a Verghera quando il paese era nell’orbita di Busto Arsizio.

Non è un caso che Busto le abbia dedicato un quartiere, appunto il Beata Giuliana mentre mantiene vivo il rapporto religioso con il Sacro Monte. Giuliana e Caterina erano due eremite che all’altezza dell’attuale settima cappella avevano trovato un rifugio dove pregare. Quando gli Agostiniani aprirono il monastero vi furono ammesse. Furono poi fatte beate.

All’entrata della chiesa del Sacro Monte, dedicata alla Madonna,c’è una cappella solo per Giuliana e Caterina e da sempre vengono a onorarle in particolare i fedeli di Busto e Pallanza.

Il Sacro Monte ha una storia grandiosa,fatta non solo da grandi uomini di chiesa, da frate Aguggiari,da architetti varesini e nei secoli da milioni di pellegrini ,ma anche da due fragili e tenaci eremite.

Giuliana in particolare oggi non doveva ricevere uno sgarbo così. Tenuto conto del loro attuale stile nazionale nemmeno le donne di Fratelli d’Italia si meritavano la toppata del loro fratello di Busto Arsizio. Ma hanno già provveduto a mostrargli il cartellino rosso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2017
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