Iacolino: “Esaltati nelle difficoltà”

Dal tecnico una carezza alla società ("Mai sentito con le spalle al muro") e i complimenti alla squadra. Fratus: "Bravi a crederci, felice per il gol"

Calcio varese

«Io con le spalle al muro? No, non mi sono mai sentito così: sono in un’ottima società che non mi ha mai fatto pesare i risultati negativi e mi ha sempre dato fiducia». Probabilmente bluffa, ma bluffa bene Salvatore Iacolino, che incassa una vittoria che a un certo punto sembrava impossibile e che puntella una panchina che nelle ore precedenti al match era sembrata davvero in bilico.

«Sono contentissimo per la vittoria ma anche pieno di rimpianti – spiega il tecnico – Nelle ultime tre partite, contro le prime tre della classe, potevamo fare sette punti e ne abbiamo presi quattro. Questo mi ricorda quanto la mia sia una buona squadra che però non ha sempre approfittato delle situazioni giuste. Oggi abbiamo fatto bene, anche se so che il loro palo poteva tramutarsi nel gol decisivo del 3-2. Però siamo stati bravissimi, non abbiamo mollato fino al 95′, ce la siamo sudata: ora impariamo ad andare avanti così, diamo continuità a questi due risultati».

Iacolino evita di parlare di svolta: «Ogni volta che l’ho detto poi ci siamo arenati. Mi tengo piuttosto questa buona partita contro un’ottima squadra e ciò mi fa ben sperare. Mi è piaciuto che quando siamo andati in svantaggio abbiamo avuto una grande reazione: ci siamo esaltati nelle difficoltà». Il mister ringrazia il doppio palo colpito dal Bra ma va anche oltre nella sua disamina: «Non nego che nell’occasione abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna dopo tanta rogna arrivata in passato. In fondo però abbiamo giocato alla pari con una delle squadre più forti del girone che ha gente come Beltrame o Gasbarroni con pochi eguali nella categoria. Vincere a Bra sarà difficile per tutti, su campi del genere devi avere gli attributi. Sono felice per i ragazzi che si sono sempre allenati bene e che oggi hanno potuto esultare. Purtroppo in trasferta non sono riuscito ancora a trovare i giusti equilibri ma sono fiducioso perché il campionato è ancora molto lungo».

Chi invece recrimina parecchio sul risultato finale è il tecnico piemontese Daidola: «Queste sono situazioni che fanno parte del calcio: abbiamo prodotto di più, avuto in mano il gioco a lungo, ho fatto cambi mirati per prendere metri. Poi però siamo stati disattenti sul primo gol, abbiamo comunque cercato di andare a vincerla e invece è finita così: gara nata sotto una stella sbagliata, persa in modo immeritato».

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Fratus a Bra

Un giudizio in parte contestato dal giovane Simone Fratus, terzino goleador in questa circostanza: «Non sono d’accordo con Daidola, abbiamo anche noi creato molto e ci abbiamo messo carattere fino alla fine. Adesso pensiamo partita per partita, non parliamo di svolta. Io sono soddisfatto per il gol ma soprattutto per la vittoria. La rete la dedico ai miei che sono venuti a vedermi e a Magrin e Bizzi, infortunati: Mirko mi ha ripetuto più volte che avrei segnato». Con questa prestazione, la maglia di titolare sulla fascia destra diventa ancora più sua: «Sì, in questo momento mi sento titolare ma so di dover sudare ogni settimana questo ruolo e dimostrare a mister e compagni quali sono le mie qualità. Sono arrivato a preparazione iniziata e ho dovuto ambientarmi, ma ora mi sento a mio agio».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2017
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