Profughi, un incontro per una “accoglienza sicura e sostenibile”

Tre associazioni propongono, al salone Acli di via Agnelli, un appuntamento con quattro contributi qualificati e un confronto tra esponenti Pd e Lega Nord

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Una «accoglienza sicura e sostenibile» per i profughi, in grado di evitare tensioni e garantire un clima più sereno a chi abita in città. Esiste un modello adatto? Tra ricorrente proteste e molte polemiche politiche, in alcune località si discute anche di approcci possibili. Se ne parla anche a Gallarate, giovedì 26 ottobre,  al salone Acli di via Agnelli.

A farsi carico di un momento di confronto – in una città dove il tema è divisivo – sono tre associazioni laiche, vale a dire l’Associazione Mazziniana Italiana, il Circolo Garibaldi e il Circolo L’Incontro (le Acli ospitano).

Oggi a Gallarate l’accoglienza ai richiedenti asilo è affidata da due realtà private la cooperativa 4Exodus (che ha alcuni piccoli nuclei diffusi) e la società Kb srl (che ha due strutture di grandi dimensioni, in zona stazione e in via Ranchet). Si tratta di due realtà che gestiscono CAS, Centri di Accoglienza Straordinaria affidati direttamente dalla Prefettura, mentre non ci sono progetti Sprar (quelli che coinvolgono direttamente i Comuni, una mezza dozzina in provincia di Varese).

«Non ci interessano i discorsi astratti e cercheremo di evitare accuratamente ogni forma di buonismo così come ogni isterismo» spiegano gli organizzatori. «Cercheremo di sviluppare un ragionamento concreto, pragmatico e realistico che miri a salvaguardare la dignità delle persone ospitate nella nostra città accanto alla sostenibilità degli interventi di assistenza, in un clima di sicurezza per tutti. Noi crediamo che sia possibile farlo chiedendo a tutti, come sempre, di anteporre i Doveri ai diritti. Ci riproponiamo di parlare la lingua della Ragione rivolgendoci alla mente delle persone e non alla loro pancia. Siamo convinti che, per farlo, sia indispensabile partire dalla conoscenza delle Leggi e delle normative in vigore in modo da poter individuare, a livello locale, le azioni possibili e più efficaci con gli strumenti concreti che abbiamo».

La serata prevede quattro brevi relazioni iniziali. La prima è di Giuseppe Guerini, deputato bergamasco del Pd da tempo impegnato su questo tema e membro della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul sistema di accoglienza. Interverranno poi Roberto Caielli, dirigente scolastico del Centro per l’Istruzione degli Adulti, e Roberto Sartori, responsabile della Comunità Exodus di Gallarate. Infine ci sarà il contributo di Costa Vander, profugo richiedente asilo. Lui ci illustrerà l’altro punto di vista, quello in cui noi ovviamente fatichiamo di più a immedesimarci e che a volte, purtroppo, dimentichiamo.

Il successivo dibattito vedrà poi il confronto tra  Margherita Silvestrini (consigliera comunale Pd, assessore ai Servizi Sociali dal 2011 al 2016) e Paolo Bonicalzi (attuale assessore, Lega Nord). «Si tratta notoriamente di due visioni molto diverse in un contesto che è decisamente cambiato nel giro di sei anni. Ciò nonostante noi crediamo che sia necessario – e speriamo anche possibile – trovare almeno una serie di “punti fissi” condivisi, all’interno dei quali costruire un progetto che affronti comunque la questione evitando che i problemi si incancreniscano con un danno per tutta la nostra comunità». Al termine del dibattito sarà Angelo Senaldi, deputato Pd eletto nella Circoscrizione di Gallarate e quindi raccordo fra i vari livelli istituzionali, a cercare di tirare le file di tutte le informazioni e di tutte le proposte, in modo da farle diventare, per quanto possibile, un programma di lavoro.

L’incontro si terrà 26 ottobre, nella sala riunioni delle ACLI in Via Agnelli 33, con inizio alle ore 20,45.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2017
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