Croce Rossa aprirà uno “sportello sociale” nel 2018

La sfida è dare una risposta alla difficile situazione economica e sociale sul territorio. "Prevenzione legata agli abusi". Formati altri 30 volontari

Avarie

Si è concluso domenica il corso per Operatore Sociale di Croce Rossa.
26 ore di formazione specifica sul Piano di Zona, le vulnerabilità, l’approccio psicologico all’utente in difficoltà, le azioni sociali che si possono mettere in campo al servizio della Comunità.
30 volontari di Croce Rossa hanno frequentato attivamente questa sessione formativa, superando l’esame finale e proiettandosi verso un periodo di tirocinio.
Roberta Venieri e Gianmarco Palladino della CRI di Saronno e Andrea Motta della CRI di Vigevano, tre dei migliori formatori in campo sociale per la Croce Rossa regionale, con Federica Calvi assistente sociale della Comunità Montana del Piambello, hanno incontrato i primi 30 volontari di Luino, accompagnandoli in un percorso esperienziale e di competenze che sarà molto utile per fare un volontariato più mirato verso i vulnerabili nel nostro territorio. Altri 30 volontari CRI inizieranno questo percorso di qualifica il prossimo anno.

«La Croce Rossa di Luino resta un’eccellenza nel campo della formazione del proprio personale e di questo sono molto orgoglioso – commenta Pierfrancesco Buchi Presidente della Croce Rossa di Luino – . Dopo i corsi per diventare soccorritori del 118 o per essere operatori nelle emergenze e nelle calamità sul territorio conclusi negli scorsi mesi, ora anche il corso per Operatori Sociali qualificati per l’approccio con le vulnerabilità. Il nostro non è un volontariato per “il quando uno ne ha voglia”, ma una scelta di vita ben precisa, consapevole ed adeguata nel dare le risposte ai bisogni della Comunità in cui si opera.
Ecco perché puntiamo molto sul formare i nostri volontari e soprattutto siamo convinti che si possa essere, non solo un supporto concreto al lavoro che fanno molte assistenti sociali con grande professionalità, ma anche in grado di concretizzare politiche sociali allineate con i reali bisogni».

«Sicuramente per il prossimo anno pianificheremo l’apertura di uno sportello sociale di Croce Rossa volto a dare assistenza e non assistenzialismo; ma soprattutto ad ascoltare con cognizione di causa, impegnandoci per un percorso di riscatto sociale per il vulnerabile.
Porremo poi la massima attenzione nell’attivare iniziative di supporto e prevenzione legate agli abusi e alle violenze su minori, donne e anziani.
Anche questo per noi è essere cittadini attivi nella propria Comunità e sono convinto che nel sociale siamo in grado di arrivare dove a volte le Istituzioni non riescono ad arrivare per l’immobilismo burocratico o purtroppo per mancanza di iniziativa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 novembre 2017
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