Fondazione Comi ed “Rsa Agra”, in consiglio la fine delle polemiche?

Durante il dibattito toccati anche i temi legati alla casa di riposo cittadina e alla struttura chiusa nei giorni scorsi

Avarie

Si è parlato anche delle due case di riposo che gravitano attorno al pianeta assistenza nel Luinese durante il consiglio comunale di ieri sera, lunedì 20 novembre, a palazzo Serbelloni.

In entrambi i casi è stata la minoranza a voler chiederne conto.

COMI – Sul monsignor Comi, era a dire il vero già arrivato nel pomeriggio di lunedì uno scritto dell’attuale commissario, Maurizio Pesenti, nominato da Ats al posto del Cda (composto da due membri nominati dal Comune, altrettanti da rappresentanti di due amministrazioni del territorio luinese e uno dalla parrocchia).

Ad interrogare il sindaco circa lo stato di salute dei conti della Fondazione e le motivazioni di questa durata del commissariamento è stata l’interrogazione presentata da “L’altra Luino” e appunto giunta nell’assemblea cittadina di ieri.

La risposta è arrivata dal sindaco Pellicini: «Inviterò il commissario della fondazione Comi ad una commissione consiliare così da poter renderci edotti sulla gestione. Sarà mia cura scrivere ad Ats-Insubria per chiedere conto della durata del commissariamento. Ritengo che al termine del commissariamento la Fondazione tornerà nella sua composizione originaria», vale a dire con la composizione del cda dei cinque soggetti già citati. La risposta è stata «registrata con favore» da parte del capogruppo Compagnoni

AGRA – Altra questione, la chiusura della Rsa Albertini di Agra, avvenuta nei giorni scorsi per via della mancata contrattualizzazione regionale. Sul punto è tornato il consigliere comunale Pietro Agostinelli che in un’interrogazione ha chiesto in sostanza quale sia stato il ruolo del vice sindaco Alessandro Casali nella gestione della faccenda, dal momento che Casali è stato additato come partecipante ad una cena con alcuni politici regionali, funzionari e proprietà della casa di riposo. Lo stesso Casali ha fatto sapere di aver partecipato alla cena prima di essere nominato vice sindaco e sul punto si è sfiorato il tono del bisticcio con Agostinelli.

Tuttavia anche su questo punto era il sindaco chiamato a rispondere in via ufficiale e lo ha fatto parlando di «massima solidarietà a Casali, intervenuto con spirito e volontà di fare qualcosa per il territorio. Non capisco cosa Casali abbia fatto di male nell’interessarsi all’apertura della casa di riposo. Non comprendo a che titolo si possano porre rimostranze».

Pellicini si è poi detto dispiaciuto di avere usato toni duri nei confronti dell’amministratore della società.

«Regione Lombardia ha dimostrato Assoluta serietà su questa partita. Il ricorso al Tar è stato respinto e il giudice ha deciso che non c’erano le condizioni per la contrattualizzazione».
Alla fine Pellicini ha chiesto di «chiudere questa vicenda. Laddove vi fossero responsabilità, queste andranno accertate, anche se il comportamento del mio vice sul punto è stato assolutamente lecito».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Novembre 2017
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