“Storia di Natale”: un premio che aiuta i bambini
Una campagna crowdfunding per le scuole d’Italia e Tanzania con Unicef. C’è tempo fino al 4 dicembre per aiutare
Il premio “Storia di Natale” dal 1995 raccoglie i migliori racconti natalizi non solo dei grandi autori ma anche degli alunni delle scuole primarie di tutta Italia e quest’anno lancia una campagna di raccolta fondi per sostenere il progetto Unicef “Acqua e igiene nelle scuole” in Tanzania e realizzare l’antologia dei racconti dei giovani scrittori selezionati dalla giuria. Fino al 4 dicembre sul portale di crowdfunding Eppela (a questo link) si potranno donare dai 5 euro in su scegliendo, a seconda dell’importo destinato al progetto, fino a 9 ricompense fra le quali una donazione di libri per una classe di una scuola italiana di propria scelta.
L’obiettivo del premio “Storia di Natale” è quello di far sì che i bambini, dando fondo alla propria fantasia e attraverso l’importantissimo mezzo della scrittura, diano vita a dei racconti che li aiutino a prendere coscienza – e tramite le loro parole anche gli adulti – di importanti valori umani che spesso si legano all’immaginario del Natale ma che sono importanti sempre, tutti i giorni, e che non vanno dimenticati ma anzi coltivati: il valore dell’amicizia, della solidarietà, dell’attenzione agli altri.
ll premio “Storia di Natale” è nato – per primo in Italia – dall’idea che il Natale sia nel cuore di tutti, al di là dell’età, delle convinzioni religiose e della nazionalità. Il premio ha due sezioni: una aperta a tutti (in cui sono stati premiati autori del calibro di Roberto Piumini, Vivian Lamarque, Guido Quarzo, Anna Lavatelli, ecc, poi pubblicati nella collana “Le rane piccole” di Interlinea) e una riservata alla scuola primaria, a cui partecipano ogni anno centinaia di classi da tutta l’Italia. I migliori racconti dei bambini vengono poi raccolti in un’antologia che viene distribuita gratuitamente in tutte le scuole d’Italia e durante la cerimonia di premiazione finale, che avviene a dicembre nel Comune di Romagnano Sesia, con una serie di eventi collaterali (laboratori, incontri con l’autore, spettacoli, mostre, concerti) dedicati al Natale e indirizzati ai bambini.
Lo scopo della raccolta fondi è quella di realizzare l’antologia dei racconti dei bambini e di raccogliere fondi per Unicef: dei 10000 euro che si spera di raccogliere per il progetto, la metà andranno al progetto “Acqua e igiene nelle scuole” in Tanzania di Unicef.
I protagonisti del progetto sono il Comune di Romagnano Sesia, la casa editrice Interlinea con la collana per bambini Le rane, la Regione Piemonte, la rivista di letteratura per l’infanzia “Andersen”, ATL di Novara, le biblioteche dei Comuni coinvolti (Novara, Romagnano Sesia, Ghemme, Sizzano, Prato Sesia), l’Istituto Comprensivo Curioni di Romagnano Sesia, il portale Juniorlibri.it, Unicef.
Il progetto Unicef “Acqua e igiene nelle scuole” in Tanzania
La Tanzania è uno dei paesi più poveri al mondo, dove un terzo delle famiglie vive con meno di un dollaro al giorno e i bambini trascorrono buona parte del loro tempo a scuola e intorno alla scuola. Un approvvigionamento idrico inadeguato e servizi igienici malsani o inesistenti non solo sono un pericolo per la salute del bambino, ma contribuiscono alla bassa frequenza e allo scarso rendimento scolastico, perché i bambini spesso devono affrontare il duro lavoro dell’approvvigionamento e trasporto di acqua prima di andare a scuola, e perché a causa dell’acqua contaminata si ammalano frequentemente e quindi perdono più giorni di scuola. Per contro, l’educazione all’igiene a scuola ha effetti moltiplicatori anche
sulle pratiche igieniche domestiche e sull’attenzione alla qualità dell’acqua consumata in famiglia.
L’obiettivo generale del progetto “Acqua e igiene nelle scuole” è di garantire un accesso sostenibile a impianti idrici e servizi igienici di buona qualità e all’educazione all’igiene nelle scuole primarie della Tanzania. In particolare, il progetto prevede la costruzione di servizi idrici e sanitari (gabinetti, lavabi, fonti idriche ecc.) e l’educazione all’igiene a beneficio di 42.000 bambini in 60 scuole primarie scelte tra le più povere della Tanzania. Prevede inoltre la formazione di 150 membri dei comitati scolastici e di 150 insegnanti, affinché siano in grado di applicare efficacemente le linee guida e assicurare la manutenzione degli impianti e la gestione delle risorse idriche nelle scuole assistite.
IL PROGETTO
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Paolo Cottini su Colle di Biumo, il 5 gennaio la conferenza di VAS a Varese per decidere il futuro dell'area
angelo_spiteri su Il Comitato varesino per la Palestina torna in piazza: "Non ci fermiamo nemmeno a Natale"
axelzzz85 su I sindacati dei frontalieri contro il decreto sulla tassa della salute: “Andremo alla Consulta”
robertolonate su Il Natale che non si vede
robertolonate su Il Natale che non si vede
Alessandro Zanzi su A Varese Confcommercio chiede la sospensione dei lavori della ciclabile in viale Belforte, il Comune fissa un sopralluogo










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.