Anziani e disabili, “i tagli faranno danni”

Margherita Silvestrini (Pd) critica l'annunciato taglio sui servizi alla persona nel bilancio 2018. "Si taglia anziché prevenire il disagio"

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«Sono tagli allarmanti, figli di una concezione padronale dell’amministrazione». Margherita Silvestrini, consigliera comunale Pd ed ex assessore, parte dai tagli al sociale per commentare le prime “anticipazioni” sul bilancio 2018 preparato dalla giunta Cassani.

Silvestrini premette di parlare «in base a quanto dice il sindaco», mancando ancora la documentazione sul bilancio che dovrà passare in consiglio comunale. «Il sindaco parla di “tagli intelligenti”, io mi domando da dove venga l’uso dell’aggettivo intelligente. Si parla di un taglio importante, proprio là dove voleva investire ex amministrazione».

Primo punto, il servizio a sostegno dei disabili. «Noi avevamo incrementato i servizi  per la disabilità, loro li tagliano. È una scelta legittima. Che però contraddice il programma elettorale per cui il sindaco è stato votato».

Altro capitolo, quello sulla spesa per la popolazione anziana. «Gallarate è una città con una forte presenza di persone over 75, con un indice anzianità altissimo, del 150%. La popolazione anziana rappresenta una volta e mezzo la popolazione giovane. Il taglio ipotizzato significa non dare servizi con lo standard oggi previsto, significa non fare servizi che vadano a sostegno della domiciliarità degli anziani» continua Silvestrini. «Invece di sostenere e supportare le famiglie, queste scelte aumentano il carico sulla famiglia, che se supportata potrebbe evitare il ricovero degli anziani presso Residenze o istituti analoghi. Anche qui: è una scelta intelligente?»

Terzo capitolo, il taglio ai servizi per minori, per 200mila euro: «non so quali servizi si tolgano» premette Silvestrini «ma sono tutti servizi importanti, che servono per garantire ai minori un percorso di riappropriazione di sé e per evitare il ricorso alle comunità». Una scelta poco lungimirante, secondo Silvestrini, da inquadrare in un contesto più ampio: «Tagliare sui servizi per minori significa non investire sul capitale umano: è una scelta che si sposa con l’operato di una amministrazione che, di fronte a comportamenti insani dei giovani, sceglie solo intervento repressivo, invece che offrire risposte: si limita a togliere le panchine dal centro e di aumentare la sola presenza della Polizia Locale. Un’amministrazione che mai sceglie di lavorare in maniera più lungimirante sulla prevenzione e sul recupero più presto possibile. Ma come ci insegna anche l’esperienza gallaratese, quando esplode il problema con i minori, questo crea disagio un diffuso per l’intera comunità». Come avvenuto con le “compagnie” di ragazzini al centro per mesi del dibattito e dei fatti di cronaca intorno a via San Giovanni Bosco.

Secondo Silvestrini, in conclusione, si è di fronte a «soli tagli economici», senza progettualità. «In passato non ci sono stati contributi a pioggia, infatti oggi Cassani deve tagliare su servizi specialistici che venivano erogati sulla base di standard di qualità e analisi del contesto. È una concezione padronale dell’amministrare».Con una possibile, ulteriore conseguenza negativa: «la riduzione dei servizi rischia di provocare un taglio anche dei posti di lavoro nell’azienda 3SG».

Al di là del capitolo tagli, Silvestrini anticipa inoltre un tema che sicuramente tornerà. «Leggiamo che il sindaco parla di un aumento degli oneri di urbanizzazione». Segnale positivo di ripresa del mercato, ma anche frutto di scelte urbanistiche: «una parte di quella cifra viene dal piano della struttura via Pompei, una pratica che si è voluto accelerare». Il riferimento è ai tempi con cui la giunta ha dato il via libera al nuovo progetto edilizio lungo viale Milano.

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 12 febbraio 2018
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