Compie cent’anni e inaugura il “museo del dialetto”

Festa a sorpresa per onorare Angela Clivio, decana del paese: fiori e ricordi di una vita passata attorno alla cultura

La centenaria inaugura il museo

Angela Clivio nacque l’8 maggio 1918 e i 100 anni compiuti ieri sono un vanto per la piccola comunità in cui abita, che le ha riservato un momento speciale: l’inaugurazione di un museo.

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Così, assieme a nipoti e parenti, ieri sera Angela è arrivata alla biblioteca, ha stretto la mano al sindaco e poi ha tagliato il nastro.

Fiori e commozione, il momento dei ricordi è stato rispettato di fronte alle foto in bianco e nero che ricordano il passato del paese rivissuto dagli occhi di questa donna nel Novecento e più.

Una vita interessante e piena, quella di questa donna fortemente legata a Milano: era il 1945 quando il sindaco di Milano Antonio Greppi (originario di Angera) chiese all’ingegner Antonio Ghiringhelli (di Brunello) di rimettere in piedi il Teatro alla Scala bombardato.

Un anno dopo al fianco di Ghiringhelli c’era proprio lei, Angela, che si occupò di contabilità per il più bel teatro del mondo fino al 1974, l’anno in cui andò in pensione.

Ricordi tratteggiati in un articolo di Giorgio Roncari pubblicato qualche anno fa sulla rivista Menta e Rosmarino.

Il sindaco Cesare Moia, reduce dall’inaugurazione, è molto felice: «È stata una bella cerimonia, abbiamo spiegato alla signora quello che gli utenti potranno trovare qui. Abbiamo oltre 200 testi in dialetto e i nuovissimi libri: il Vocabolario dei dialetti della Svizzera Italiana e il Lessico dialettale della Svizzera italiana, testi che mettiamo a disposizione di studenti e studiosi che qui troveranno un polo importante legato alla cultura popolare locale».

L’ambiente è stato arricchito con vestiti e oggetti storici per ricreare un contesto vicino alle tradizioni locali.

Il Comune di Orino da anni sta raccogliendo inoltre oggetti legati ai lavori della terra e ha ricreato in alcune cantine del paese botteghe e locali dove vengono riproposte figure storiche o vecchie professioni artigiane.

Il mercoledì in biblioteca si parla dialetto e il frutto delle chiacchierate viene raccolto in alcune pubblicazioni che periodicamente vengono date in distribuzione.

Anche la signora Angela è una lettrice di queste storie di paese, cariche di ricordi dei tempi passati.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 09 maggio 2018
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