Alla Badia di Ganna la ceramica di Ghirla

OperArte 2018: un coinvolgente omaggio all’artigianato e preziosità delle terre dell’Abbazia

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OperArte, progetto ideato e curato dall’Associazione Amici della Badia di San Gemolo in Valganna, procede da tre anni in una sequenza di eventi tutti aderenti a precisi “fili rossi” di contenuto e senso per il servizio culturale al territorio, programmati tra musica, incontri, conferenze, teatro e suggestioni visive presso uno dei monumenti più suggestivi e significativi di Lombardia: l’Abbazia di San Gemolo in Ganna, sec. XI.

La tradizione benedettina ha lasciato tra le sue mura input di grande valenza connotando la stessa Valganna come “Terra d’Arte”, invitando alla laboriosità e alla promozione della bellezza nel pieno rispetto della natura
ambientale. È così che, nel tardo Ottocento e primo Novecento tutto ciò non poteva che trasformarsi in raffinata arte anche per la produzione di suppellettili per la casa. Sospinti dalla facilità di appropriarsi delle
fonti energetiche e dei materiali che la stessa valle offriva, imprenditori di Ghirla e Ganna – ispirati dai contatti derivati dal lavoro internazionale e dalla pratica coi villeggianti/residenti dell’area milanese – la Ceramica di
Ghirla viene ad assumere un ruolo che, pur molto localizzato diventa mitico. L’arte ceramica della Valganna definisce con quella di Ghirla e quella dei manufatti in cemento d’ispirazione liberty, un’immagine di
preziosità che sembra derivare dalle bellezze naturali della stessa Valganna.

È in omaggio a questo che presso la Badia è stato approntato, nei primi anni Duemila, il Museo della Ceramica di Ghirla. Domenica 24
giugno alle ore 16,30 sempre a cura degli Amici della Badia, sarà presentato il volume che riunisce, grazie agli autori Enrico Brugnoni e Cristian Gilardi Sabato per quanto riguarda la ceramica e per quanto attiene alla storia abbaziale a Giulia Pozzi, l’epopea artigianale firmata con il magico bleu di Ghirla.

A cornice della presentazione del volume si terrà un concerto di elitaria preziosità e godibilità a cui seguirà, condotto da Maria Grazia Spirito – già conservatore del Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno – l’incontro con gli autori del volume così che si evidenzino i colori dell’emozione dello storico e dell’esperto nell’indagine e descrizione dei valori di questa manifattura artistica. Ci si accompagnerà poi alla visita della Mostra Estemporanea di circa 30 pezzi prestati da privati onde completare il quadro storico artistico con i pezzi esposti permanentemente nel Museo a Ganna. Una giornata di Design, Arte, Lavoro e Memoria che ci viene donata anche grazie alla collaborazione di Enti e sponsor che qui citiamo a titolo di ringraziamento a nome del territorio tutto: Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, Comunità Montana del Piambello,
Fondazione Agnese e Agostino Maletti, Fondazione Maria Giussani Bernasconi, Elmec, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Valganna.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2018
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