Da Arcumeggia a Muceno lungo la 3V a piedi

La sesta tappa della Via Verde Varesina parte dal caratteristico borgo di Arcumeggia e arriva sul lago Maggiore a Muceno, graziosa frazione di Porto Valtravaglia

3v da Arcumeggia a Muceno

Lungo i sentieri della sesta tappa della Via Verde Varesina è passata la storia. Tutta immersa nel verde e senza alcuna difficoltà, a parte un breve tratto di discesa, la 3V si rivela un grande percorso con arte, natura e importanti immersioni nel nostro passato recente.

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Arcumeggia, San Martino e San Michele meritano la lunga camminata che ci porta fino al lago Maggiore a Muceno, piccola frazione di Porto Valtravaglia. Una tappa che ci permette di lasciare la Valcuvia, che in quanto a panorami ci ha offerto tanto, per scollinare e arrivare al Verbano passando da due luoghi dedicati ad altrettanti santi.

San Martino, con i suoi 1.087 mt, non è solo il punto più alto del percorso, ma ci ricorda tragici fatti della seconda guerra mondiale. Tra il 15 e il 18 novembre ci fu una sanguinosa battaglia, la prima della Resistenza contro il nazifascismo, in cui caddero oltre 40 ragazzi. Prima della vetta della montagna c’è un sacrario con un monumento e un piccolo cimitero con le lapidi dei caduti. I nazisti dopo aver conquistato San Martino rasero al suolo la chiesetta che venne poi ricostruita nel dopoguerra.

In cima c’è anche un rifugio gestito dall’associazione libera unione del monte San Martino. È bene guardare il loro sito internet per scoprire quando è aperto.

Da lì si scende fino a incontrare alcuni fabbricati utilizzati per la Linea Cadorna durante la prima guerra mondiale. A questo proposito è bene ricordare che il Varesotto presenta diversi percorsi che ci permettono di conoscere le fortificazioni costruite dal famoso generale durante la Grande guerra.

Lungo tutto il percorso si incontra solo un luogo dove poter prendere acqua e trovare cibo: San Michele. Nel piccolo borgo sopra Brissago Valtravaglia, Brezzo di Bedero e Porto Valtravaglia, insieme con alcune case e bei prati, c’è un piccolo ristorante.

Da lì ancora un piccolo sforzo per salire al bivio che porta al Monte Pian di nave e poi la lunga discesa con il lago Maggiore che inizia a far capolino di nuovo.

Una camminata di 7-8 ore tutta immersa nella natura. I 21 chilometri si sviluppano quasi interamente fuori dall’asfalto e richiedono un tempo così lungo a causa di oltre 700 metri di dislivello a salire e circa 900 a scendere. L’unico tratto in cui prestare la massima attenzione è la ripida discesa che da San Martino conduce alla carrareccia per San Michele.

Alcuni tratti della tappa fanno parte dell’Anulare Valcuviano e quindi si troveranno indicazioni doppie (indicate in giallo verde con il simbolo AV).

L’Anulare Valcuviano, come raccontava Varesefocus ben 12 anni fa, è un percorso di “cento chilometri in tondo percorrendo mulattiere, risalendo monti, costeggiando torrenti, incontrando antichi borghi rurali. Un paesaggio da fiaba nella verdissima Valcuvia”.

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IL TRACCIATO

La tappa è tutta tracciata e non si hanno difficoltà nel trovare le indicazioni. Lasciata Arcumeggia, attraverso la via Usellini si sale rapidamente di livello fino ad incrociare la strada che porta a San Martino. In tutto sono poco più di 500 metri di dislivello che si percorrono lungo cinque chilometri.

Dal sagrario ai caduti della battaglia si sale in vetta da cui si gode di un magnifico panorama. Si scende ripidamente da un sentiero proprio di fronte alla chiesetta. È un tratto impegnativo che permette di evitare di camminare sulla strada asfaltata. Occorre fare molta attenzione perché un piccolo tratto è stato interessato da una frana e il sentiero è in pessime condizioni. In poco più di due km si arriva a Val Alta, dove si trovano le gallerie della Linea Cadorna.

Da lì una bella carrareccia lunga poco più di 4 km ci porta a San Michele dove è possibile trovare acqua e un ristoro. Una piccola salita di 120 mt di dislivello fino al bivio per il monte Pian di neve, sempre su una bella strada bianca che ci condurrà fino a Muceno (315 mt), fine della tappa percorrendo un lungo tratto di discesa.

Il cammino lungo la sesta tappa richiede un po’ di allenamento per la sua lunghezza e anche perché ha un discreto dislivello.

3v da Arcumeggia a Muceno

ALCUNE INFORMAZIONI PRATICHE

La 3V varesina

Quasi 200 chilometri nel cuore delle Prealpi Varesine.
Negli anni’80 del secolo scorso anche il territorio della provincia di Varese ha visto accrescere l’attenzione alla tematica del trekking sulle prealpi di confine. Proprio per rispondere a questa esigenza, è in questo periodo (1984) che l’allora Ente Amministrazione Provinciale di Varese con la collaborazione delle sezioni del Club Alpino Italiano di Germignaga, Laveno Mombello, Luino, Varese e dell’Associazione Nazionale Alpini sezione di Luino ideava un itinerario di trekking di più giorni attraverso i laghi e le prealpi varesine, decidendo di chiamarlo: ” sentiero 3V – Via Verde Varesina”.

LA LINEA CADORNA

È la denominazione ufficiale con la quale oggi si identifica il sistema di fortificazioni costruito lungo il confine italo-svizzero tra l’estate del 1915 e la primavera del 1918, durante il primo conflitto mondiale, nel momento in cui si ebbe timore che, penetrando dai valichi alpini delle Alpi centrali svizzere, le truppe austro-tedesche potessero in breve tempo raggiungere ed occupare i centri nevralgici industriali ed economici del nostro paese.

ARCUMEGGIA

Arcumeggia (frazione del Comune di Casalzuigno, a circa 560 m slm e lontana tre chilometri dal centro del paese) rappresenta una realtà unica nel suo genere: a partire dagli anni ’50 del Novecento fu avviata nel paese un’esperienza innovativa, con l’obiettivo di combattere l’abbandono dei territori montani che il paese stava vivendo.

Vennero chiamati artisti di fama nazionale ed internazionale a realizzare affreschi sulle facciate delle case rurali e nacque una “galleria d’arte a cielo aperto”: Monachesi, Sassu, Usellini, Brindisi, Migneco, Carpi, De Amicis, per citarne solo alcuni, realizzarono i dipinti che ancora oggi possiamo ammirare.

dal sito della Pro Loco

CONSORZIO TRASPORTI PUBBLICI INSUBRIA

Qui si trovano le informazioni per gli orari dei bus e della funicolare da Sacro Monte per Varese.

VILLA DELLA PORTA BOZZOLO
Situata nel comune di Casalzuigno, la villa è di proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

“Una dimora di campagna nel Cinquecento, – come si legge nelle pagine del sito ufficiale – fastosa residenza estiva nel Settecento, che racconta la storia di una ricca famiglia lombarda, tra saloni affrescati in stile rococò e uno scenografico e monumentale giardino all’italiana”.

TUTTE LE INFORMAZIONI PER LA VISITA: LEGGI QUI

ALTRI SENTIERI DEL VARESOTTO  

IL RACCONTO DELLE TAPPE DELLA 3 V

 

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 05 agosto 2018
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