Una boccia, e due cuori che battono

Il 26 agosto a Brenta un evento speciale legato a sport e solidarietà: il torneo di bocce organizzato da “Vharese” e “Beigiurnà”. Atleti disabili affiancati da bocciatori normodotati

Avarie

Per chi non sa amare, sarà solo una partita di bocce. Per tanti ragazzi disabili un’occasione attesa. E a tutti servirà a lasciarsi andare nell’attività che gli esperti dicono essere la più importante per apprendere i segreti della vita, cioè il gioco.

Per questo in Valcuvia c’è un evento che da vent’anni, ogni ultima domenica d’agosto, fa battere tanti cuori ad ogni lancio perché i giovani sportiti di “Vharese” – che per tutti è “Varese con l’acca” – saranno affiancati ad un atleta dell’associazione boccistica Amici dei Beigiurnà, guidata dal presidente Mauro Giudici con l’obiettivo di dare vita ad un momento di sana competizione sotto il segno della socialità e dell’amicizia.

Questo grazie anche all’impegno di Proloco Brenta con a capo Gianni Ratti e dell’amministrazione comunale guidata da Gianpietro Ballardin che da anni sono al centro di questo appuntamento sentito in valle e non solo: domenica 26 agosto parteciperanno anche due realtà provenienti da Lugano e da Biella.

«È una storia ricca di passione, amicizia e legata anche un po’ al caso, quella della gara di bocce d’agosto, a cui partecipano anche i nostri ragazzi – spiega Anna Sculli, presidente di Vharese – . Anni fa incontrammo ad una partita di calcio al franco Ossola Gabriele Bellorini grande tifoso del Varese calcio, e sportivo della Beigiurnà. Quasi per caso ci venne in mente l’idea di realizzare una manifestazione che vedesse i nostri sportivi disabili in campo per una partita di bocce. E così fu. Da quell’anno oltre agli sport invernali, al calcio e al basket, si sono aggiunte anche le bocce. E i nostri colori sono il bianco e il rosso».

Così, tra un bicchiere di vino e una salamella, si potrà fare il tifo alla coppia del cuore. In campo, infatti, ci saranno 6 atleti varesini accompagnati, oltre a 6 biellesi e 6 luganesi: 18 disabili affiancati da 18 normodotati per una sfida imperdibile al campo sportivo di Brenta.

Il cammino di Vharese verso l’inclusione, però, non si ferma qui.
«Stiamo sperimentando la “petanca*”, gioco di bocce con regole diverse e che stiamo sviluppando con giocatori di Gallarate e che lo stanno insegnando. Il bello della Petanca è che si può giocare ovunque, anche per strada».
E allora: tutti a Brenta per gridare: evviva le bocce!

L’EVENTO
“Insieme con le bocce” – 15° edizione – il 26 agosto 2018
presso il “Chiosco di Brenta”
Patrocinata da Proloco di Brenta, Comune di Brenta, Bocciofila Beigiurnà, Vharese
con la partecipazione di Anffas Biella e SILP di Lugano

* LA PAROLA: PETANCA

La pétanque (termine francese) è una specialità dello sport delle bocce, nata in Provenza e derivata dal “gioco provenzale” (jeu provençal).
Insieme al volo e alla raffa, è una delle tre specialità proposte dalla Confédération Mondiale des Sports de Boules come possibili nuove discipline per le Olimpiadi del 2024.
L’obiettivo del gioco è quello di segnare dei punti piazzando la propria boccia più vicina al pallino di quella del proprio avversario.
(fonte: wikipedia)

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Pubblicato il 21 agosto 2018
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