Bicistoria porta alla scoperta dei “partigiani della brughiera”
Il tradizionale appuntamento lonatese propone un itinerario tra le aree verdi di Lonate, Samarate e Ferno, toccando luoghi storici legati alla Resistenza
Gli operai che pedalano in bici verso le montagne per “arruolarsi”, le staffette partigiane che portano ordini, i patrioti che portano nascoste nel velocipede i documenti falsi per salvare ebrei e antifascisti, i partigiani dei GAP che fuggono dopo le azioni di sorpresa.
Sono tante le figure che hanno usato la bicicletta nel corso della Resistenza. E a loro s’ispira l’edizione 2018 di “Bicistoria”, tradizionale appuntamento di fine estate che va alla scoperta del territorio di Lonate Pozzolo.
«Durante la seconda guerra mondiale (1939-45) pur con la presenza di due aeroporti militari e di numerose fabbriche di armi la zona della “Brughiera grande di Gallarate” (e di Lonate) non ha vissuto grossi episodi bellici.
I fatti più significativi sono quelli che vedono impegnati i partigiani in un territorio non facile per questo tipo di azioni militari. Il percorso di Bicistoria 2018 segue le vicende di questi “partigiani della brughiera” e tocca alcuni luoghi simbolo» spiega Luciano Turrici, guida naturalistica, che cura il percorso (con la collaborazione di Massimo Ceriani).
Non è solo storia, però. «Ma “partigiani della brughiera” sono anche quelli che oggi la difendono strenuamente dalla sempre maggiore fame di territorio dell’aeroporto di Malpensa ma non solo. Ecco il doppio significato del tema di quest’anno che percorrerà zone naturalistiche tra le quali inevitabilmente la brughiera di Gaggio e ambienti più urbani cercando sempre di privilegiare le piste ciclabili e comunque percorsi protetti».
L’appuntamento è per domenica 16 settembre, con ritrovo alle 8.45 del mattino al municipio di via Cavour e partenza alle 9. Si toccheranno via Gaggio, i paraschegge, le “piste tedesche”, S. Maria di Ferno, la cascina
Brabbia, la cascina Cavagnina, l’ex trattoria Roma, Villa Montevecchio, la chiesetta dei Santi Gervaso e Protaso, il centro di Ferno. Un percorso di 20 km, fattibile per tutti (viste anche le soste previste), con rientro previsto intorno alle 12.30.
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