Alleanza per Samarate e Progetto Comune si fondono in un’unica lista

Le due liste civiche si fondono in vista delle elezioni 2019. Pronto il nome, ancora allo studio il simbolo. "Puntiamo almeno all'8%, mettendo insieme la nostra esperienza": obbiettivo pesare di più nel centrodestra

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La decadenza del sindaco Leonardo Tarantino dovrebbe essere registrata dal consiglio comunale da qui a dieci giorni, ma a Samarate già ci si attrezza per le elezioni del 2019.

Così le due liste civiche dentro al centrodestra – Alleanza per Samarate e Progetto Comune – si mettono insieme. Un’unica lista per contare di più dentro allo schieramento che ha il suo perno nella Lega Nord: «Abbiamo voluto mettere insieme due esperienze in un unico soggetto, c’è già il nome: Uniti per Samarate» spiega Vitale Monti, assessore di Tarantino, che viene dalle file della fu Alleanza Nazionale e poi nella declinazione locale di Alleanza per Samarate.

Il nome c’è, il logo è già allo studio. E il gruppo? «Una quindicina sono le persone che hanno già aderito, da qui al 26 maggio (data delle elezioni 2019, ndr) ci sarà la possibilità di inserire nel gruppo altre persone». C’è uno sforzo ecumenico – per così dire – nel tenere insieme e in equilibrio le due componenti, come dimostra anche la scelta di individuare due coordinatori, Vito Passalacqua (da Alleanza per Samarate) e Giorgio Giuriola (da Progetto Comune). «Noi siamo partiti da un’esperienza di quattro anni a sostegno della giunta Tarantino, tante cose abbiamo fatto, tante altre rimangono in sospeso: già questo darebbe un senso all’impegno nel 2019. Una esperienza che guarda ai bisogni locali, parlando alla gente con la pancia dolente, nel nome di un impegno civico» dice ancora Monti.

(Nella foto: Vito Passalacqua, Vito Monti, Giorgio Giuriola e Vincenzina Puricelli)

Nata come lista “del sindaco” (Tarantino), Progetto Comune ha vissuto una fase difficile, dopo aver perso la rappresentanza nelle istituzioni, con la nomina ad assessore di Nicoletta Alampi, passata alla Lega, e con il passaggio del neoconsigliere Giuseppe Daversa nelle file del gruppo misto. «L’esperienza vissuta in Progetto ci ha spinto a questa unione tra civici: veniamo tutti dalla società civile, abbiamo portato avanti battaglie nella scuola e nella macchina comunale» ricorda Giorgio Giuriola. «Oggi siamo meno inesperti e più consapevoli».

Aspettative alle urne? «Almeno l’8%, è l’obbiettivo minimo» dice Vito Monti, che nei conti parte dalla somma algebrica delle due liste (entrambe poco oltre il 5% nel 2015) e da una prudente valutazione del peso di chi non sarà più del gruppo. «Se riusciamo a prendere due consiglieri significa aumentare il peso specifico». Non lo dicono poi apertamente, ma la speranza è anche di diventare la seconda forza del centrodestra, obbiettivo non peregrino, considerando che Forza Italia vive a Samarate una situazione di difficoltà che si somma a quella a livello nazionale. Lo scenario samaratese ha visto non pochi scossoni nell’ultimo anno, per questo Uniti per Samarate si propone in qualche modo, ora, anche come forza della coerenza: «Non prenderemo altri transfughi, vogliamo avere le mani libere» ripetono, con una mezza stoccata a chi è passato da un gruppo consigliare all’altro.

Il nome c’è, ma il simbolo di Uniti per Samarate? «Lo stiamo preparando» dice Monti. «Vogliamo essere la lista del sindaco, nel logo lasciamo lo spazio per il nome del sindaco». Ci saranno poi le due “lenticchie” (come si dice in linguaggio politico) che riporteranno in piccolo le precedenti due esperienze di Alleanza per Samarate e Progetto Comune. Mentre a livello di colori potrebbe essere ripreso l’accostamento tra il bianco-azzurro di Alleanza e l’arancione di Progetto Comune.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2018
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