Arresti a Lonate, “il cancro non è debellato”

L'Udc cittadino commenta l'arresto di "quindici persone legate al mondo dello spaccio a Lonate": "indispensabile una unità di intenti"

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“Contro il cancro della società civile serve unità d’intenti di tutte le forze politiche e dell’intera comunità”. L’ha scritto l’Udc di Lonate Pozzolo, all’indomani del blitz che ha colpito il giro di spaccio che vedeva coinvolta anche Emanuele De Castro, già tra i “bad boys” della Ndrangheta di Lonate.

“Il blitz all’alba del giorno 15 ottobre che ha portato all’arresto di 15 persone legate al mondo dello spaccio a Lonate Pozzolo è la dimostrazione che lo Stato è presente, e tiene alta la guardia su una comunità fatta per la stragrande maggioranza di persone per bene” scrive la sezione cittadina Udc. 

“Dall’altro lato i fatti dimostrano che “il cancro” della società civile non è stato del tutto debellato. Come forza politica presente sul territorio, esprimiamo il nostro pieno sostegno e solidarietà all’arma dei Carabinieri e alla Procura di Busto Arsizio per l’attenzione rivolta a Lonate Pozzolo al fine di ristabilire la legalità. A tal proposito, riteniamo indispensabile una unità di intenti con tutte le forze politiche presenti sul territorio, l’amministrazione comunale, associazioni locali e l’intera comunità, al fine di estirpare definitivamente “il cancro” della società civile”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2018
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