L’usato è green: in Lombardia 654mila tonnellate di C02 risparmiate

Gli oggetti venduti su Subito.it nella regione nel 2017 hanno permesso di risparmiare anche 35.500 tonnellate di plastica. Varese la terza provincia più virtuosa con 68.124 tonnellate di CO2 risparmiate

Avarie

Comprare e vendere usato genera un circolo virtuoso che allunga la vita degli oggetti e che ha un impatto positivo sull’ambiente.

Lo sostiene un’analisi effettuata da Subito.it noto sito specializzato in vendite e acquisti online di usato.

Secondo i dati analizzati, solo in Italia nel 2017 sono stati risparmiati 4,5 milioni di tonnellate di C02 in atmosfera, proprio grazie all’usato. La Lombardia è risultata essere la seconda regione più green d’Italia con 654.540 tonnellate di CO2 risparmiate, ovvero il 14,6% del totale.

La Lombardia nel 2017 grazie all’economia dell’usato, ha generato un volume d’affari di quasi 3,4 miliardi di euro – come evidenziato dall’Osservatorio Second Hand Economy condotto dalla Doxa per Subito.it – e una conseguente importante riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Questo perché acquistare e comprare beni usati non è solo un modo per fare buoni affari, ma rappresenta anche un gesto di responsabilità nei confronti dell’ambiente che prende il nome di Second Hand Effect.

Partendo dal presupposto che acquistare un oggetto usato significa non produrne uno nuovo e non dismettere lo stesso, eliminando le emissioni di CO2 e il consumo di nuovi materiali, Subito.it con l’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL) ha analizzato per il terzo anno consecutivo l’impatto dell’economia dell’usato, dimostrandone l’effetto positivo sul nostro pianeta. Soltanto in Lombardia gli utenti di Subito hanno risparmiato nel 2017 654.540 tonnellate di CO2, pari a 648.059 voli a/r Roma-New York o a 2 mesi senza traffico nella città di Roma, alla produzione di 1 miliardo di kg di pasta, alla produzione e al riciclo di quasi 9,5 milioni di biciclette, 2,6 milioni di divani, 1,8 miliardi di bottigliette di Coca-Cola da 200ml, 48 milioni di sneakers o ancora 2,4 milioni di laptop.

Oltre alle 654.540 tonnellate di CO2, grazie all’economia dell’usato sono state risparmiate ben 35.543 tonnellate di plastica, con cui si potrebbero produrre 5 miliardi di buste di plastica, 230.842 tonnellate di acciaio, equivalenti a 61.558 container , o ancora 22.140 tonnellate di alluminio che corrispondono a quasi 1,5 miliardi di lattine.

Entrando nel dettaglio della regione, Subito, guardando al numero di oggetti venduti sulla propria piattaforma, ha calcolato quali siano le province in cui sono state risparmiate più tonnellate di anidride carbonica e quindi quali siano le più virtuose. Prima tra tutte Milano con 228.124 tonnellate di CO2 risparmiate, ovvero il 5,1% del totale nazionale, mentre sul secondo gradino del podio troviamo Brescia con 115.006 tonnellate. Al terzo posto Varese, con con 68.124 tonnellate risparmiate: qui grazie alla compravendita dell’usato è stato possibile risparmiare anche 3.799 tonnellate di plastica, 24.731 tonnellate di acciaio e 2.388 tonnellate di alluminio. Chiudono la top 5 Bergamo con 62.039 e Monza con 52.322.

Proprio per dare valore a ogni singolo gesto, restituendo agli utenti la misura dell’impatto ambientale della loro compravendita, Subito ha sviluppato un sito dedicato al Second Hand Effect (secondhandeffect.subito.it), dove trovare il risparmio di CO2 per gli oggetti più comunemente comprati e venduti sulla piattaforma, insieme alla classifica delle regioni e delle città più virtuose e al report completo sul risparmio generato da Subito e dalle piattaforme del gruppo Schibsted.

Per calcolare il risparmio complessivo derivante dalla compravendita su Subito, IVL ha preso in considerazione le emissioni derivanti dalla produzione degli oggetti più venduti sulla piattaforma. Quante emissioni si eviterebbero quindi per ogni singolo oggetto? La compravendita di un’auto usata ad esempio permette di risparmiare 5,6 tonnellate di CO2, un computer portatile 270kg, un divano 250kg, un passeggino 220kg, uno smartphone 75kg, una sedia 72kg, una bici 69kg, un paio di jeans 33kg e una t-shirt 7,2kg.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2018
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