Ferrovia Gallarate-Malpensa, riaprono i termini per le osservazioni

Con la pubblicazione dell'avvio della procedura di Via partono i due mesi per chiedere compensazioni ambientali, richieste o critiche puntuali sul progetto

ferrovia malpensa gallarate

Riparte l’iter della ferrovia Malpensa-Gallarate e aprono i termini per la presentazione delle osservazioni. Una fase attraverso cui passano le richieste del territorio (compensazioni ambientali) ma che è anche fase di contestazione tecnica del progetto, da parte di chi è contrario alla diramazione che attraverserebbe i boschi di Ronchi di Gallarate, Casorate Sempione e Cardano al Campo.

Dopo la convocazione della Conferenza dei Servizi per il 13 dicembre, il sindaco Dimitri Cassani è tornato in Regione per chiarire il nuovo passaggio di valutazione. «Abbiamo parlato con il Rup, il responsabile del procedimento, che ci ha spiegato i termini.La nuova norma prevede che l’ente esaminatore, al termine del primo step, deve convocare entro dieci giorni la Conferenza dei servizi, che è quel che hanno fatto».

FerrovieNord, promotore dell’intervento, ha presentato la sua comunicazione che fa da controdeduzione rispetto ai rilievi fatti da altri enti (come il Parco del Ticino) a inizio settembre. E a questo punto riparte appunto la fase delle osservazioni. Ma quali sono i temini? «Le osservazioni decorrono dalla pubblicazione sul Silvia, vale a dire dal 28 novembre, documento protocollato venerdì a Casorate» dice Cassani. Che calcola appunto dal 28 novembre i 60 giorni, quindi con scadenza negli ultimi giorni di gennaio 2019.

L’opposizione – Pd e lista civica – ha invece contestato le date, sostenendo che sono state accorciate. Lettura sbagliata secondo Cassani: «È un processo complesso, non c’è nessuna macchinazione: ci può essere qualche difficoltà anche dagli stessi tecnici, che non sono tuttologi ma fanno i conti con la nuova normativa».

La ferrovia Gallarate-Malpensa costituirebbe il secondo accesso ferroviario all’aeroporto, in aggiunta a quello esistente che passa da Busto. È un’opera prevista per connettere l’aeroporto direttamente alla rete Fs e accorciare così il percorso su Malpensa: per questo diventerebbe accesso privilegiato per i treni diretti Malpensa Express; renderebbe più veloce in particolare il collegamento con il Terminal 2 (foto: ferrovia T1-T2 in costruzione, 2016). Oltre ai motivi ambientali, voci critiche riguardano anche l’impatto sul sistema dei trasporti, dal momento che la Milano-Gallarate è oggi una delle linee più trafficate e problematiche in tutta la Lombardia.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2018
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