Lotta alle dipendenze, carabinieri in cattedra
Tre classi di terza media hanno assistito venerdì ad una lezione speciale impartita dai militari che hanno spiegato come vincere contro alcool e droghe
Si chiamano alcool, marijuana, cocaina e tutte le schifezze che possono palesarsi di fronte ai giovani, spesso giovanissimi.
Ma ci sono anche il gioco d’azzardo, che non appena un individuo ha un reddito, costituisce l’insidia alla crescita personale e alla distruzione di intere famiglie.
Così le istituzioni si muovono e cercano di interagire con giovani uomini e donne che si affacciano alla vita.
Per questo, nell’ambito del progetto “cultura e legalità”, gli studenti hanno avuto venerdì scorso degli insegnanti speciali: i militari della stazione di Cuvio che sono saliti in cattedra per spiegare loro quali rischi si corrono con le dipendenze.
In particolare i militari dell’Arma si sono soffermati sui rischi che le sostanze possono comportare non solo per le assuefazioni che ne derivano, ma anche per le attività che non si devono fare assolutamente, per esempio guidare, anche il motorino.
I ragazzi – tre le classi coinvolte, le terze medie di Cuveglio – sono stati attenti e hanno partecipato con domane e considerazioni a margine della lezione dei carabinieri.
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