Abitanti, Gallarate non cresce più. “Ma non arrivano stranieri”

In tre anni abitanti diminuiti di pochissimo. L'amministrazione sottolinea che Varese e Busto hanno un aumento di cittadini non italiani. "Gallarate non è più terra promessa per gli stranieri".

Gallarate vista dall'alto, dal campanile della Basilica (inserita in galleria)

Gallarate si ferma, dal punto di vista demografico. Nel corso dell’ultimo triennio (1º gennaio 2016-1º gennaio 2019) la popolazione residente a Gallarate è rimasta sostanzialmente invariata: in tre anni si è passati da 53.343 residenti a 53.339: quattro cittadini residenti in meno.

È un dato che l’amministrazione saluta in modo positivo, soprattutto per un motivo: l’aumento di stranieri regolarmente residenti è impercettibile, da 8.381 a 8.385, soli quattro stranieri in più.

I generale invece si nota una vera inversione di rotta rispetto alla grande crescita degli anni Duemila, quando in quindici anni si era visto un aumento di quasi settemila abitanti, con una crescita più veloce soprattutto alla fine degli anni zero e nel lustro successivo.

È soddisfatto il sindaco Andrea Cassani: «È certamente positivo che la presenza di stranieri in città abbia subìto un brusco rallentamento nella crescita, al contrario di ciò che è avvenuto nelle altre grandi città. Probabilmente, e aggiungerei finalmente, Gallarate non è più vista da chi arriva in Italia come la “terra promessa”; anche se l’eredità del grande numero di stranieri in città è massiccia. Tuttavia, credo che la politica del “prima i gallaratesi” stia dando i suoi frutti e le statistiche lo dimostrano».

Un dato – sottolineano da Palazzo Borghi – sorprendente anche se paragonato soprattutto a quello delle altre due grandi città della provincia: Varese e Busto Arsizio. Infatti, se l’aumento degli stranieri a Gallarate si attesta su una percentuale dello 0,05%, nella vicina Busto Arsizio tale crescita è pari al 8,50%. Nell’ultimo triennio la popolazione bustocca è cresciuta di 657 stranieri a fronte di un aumento di 162 cittadini italiani. Nel capoluogo varesino, invece, a fronte di una decrescita di italiani di 373 unità, gli stranieri in più sono 133, corrispondenti a un aumento percentuale del 1,34% (e in ogni caso a Varese il problema demografico è reale: la città è in stagnazione demografica da anni, con invecchiamento della popolazione e meno consumi).

Nella classifica degli stranieri presenti in città, la prima posizione è occupata dai pakistani (1.140, +6 in un anno), seguiti dagli albanesi (1.111, -52 in un anno) e completano il podio i rumeni (772, +13 in un anno). Al quarto posto ci sono i marocchini (709, -32 in un anno) e al quinto i bengalesi (701, -12 in un anno).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2019
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