Genetica, genomica e speciazione: incontri all’Insubria
Quattro seminari dedicati al tema dell’evoluzione per festeggiare il Darwin Day che si celebra il 12 febbraio.
È la proposta dell’Università dell’Insubria che ha organizzato tre appuntamenti di alto livello scientifico i prossimi 1, 8 e 14 febbraio.
Gli incontri sono aperti al pubblico, ma, considerata l’attualità e la portata del tema, la partecipazione è indicata agli interessati, che abbiano una formazione scientifica di base, in particolare agli insegnanti.
Il percorso, organizzato dai docenti Alberto Vianelli, Roberto Taramelli e Giorgio Binelli, è dedicato a Luigi Luca Cavalli Sforza, uno dei massimi genetisti italiani e pioniere della Genetica di Popolazioni, scomparso nell’agosto 2018
Il primo seminario delle «Cavalli-Sforza Lectures» si è svolto con successo il 18 gennaio: Telmo Pievani, ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche all’Università di Padova, ha fatto il punto sulle conoscenze attuali circa l’origine delle popolazioni umane moderne, prendendo spunto dalle ricerche di Cavalli Sforza.
Venerdì 1° febbraio in cattedra è attesa Francesca Merlin dell’Istituto di Storia e Filosofia della scienza dell’Università Sorbona di Parigi, che tratta una tematica molto attuale: «Epigenetica, trasmissione non genetica e teoria dell’evoluzione: è necessario ripensare il concetto di eredità?», una riflessione che si propone di andare oltre la biologia «presentando una nuova visione della trasmissione come insieme di processi fisiologici, frutto dell’evoluzione e in continua evoluzione, che non si limitano ai meccanismi di trasmissione biologica stricto sensu». L’incontro è in via Dunant 3, con inizio alle ore 14.
Venerdì 8 febbraio Marco Ferraguti del Sibe, Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, spiega «La speciazione da Darwin a Mayr e ritorno», arrivando ad affermare che «mentre la selezione naturale per Mayr perfeziona il processo di speciazione iniziato dall’isolamento geografico, per Darwin l’adattamento, e dunque la selezione naturale anche in aree contigue è il punto di partenza della speciazione».
Giovedì 14 febbraio ultimo seminario con Manuela Monti e Carlo Alberto Redi dell’Università di Pavia, Irccs Policlinico San Matteo, dal titolo «Genomica sociale: quando il sociale si fa biologico (trasmissione intergenerazionale delle diseguaglianze)»: i due relatori spiegano che «Il contesto sociale nel quale si sviluppa la storia del ciclo vitale degli individui è capace di influenzare molti processi biologici e così il sociale si incarna nel biologico e si trasmette da una generazione all’altra».
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