Si toglie la vita in Pronto soccorso, i suoi parenti danno in escandescenze

I locali del Pronto soccorso sono stati danneggiati e per tutto il pomeriggio il reparto è stato chiuso. Anche il 118 ha dirottato momentaneamente altrove le ambulanze

Pronto soccorso Gallarate

Tragedia nel primo pomeriggio di oggi, martedì 22 gennaio, all’ospedale di Gallarate dove un giovane trentenne si è tolto la vita buttandosi dal quinto piano.

L’uomo è arrivato in Pronto soccorso in ambulanza di mattina a causa di un malore. Nell’attesa, durata parecchie ore, ha deciso di farla finita, è salito al quinto piano del padiglione accanto e intorno alle 14 si è gettato di sotto.

I parenti, avvisati, sono arrivati subito, ma hanno avuto una reazione imprevedibile: urla, minacce pesanti, un’infermiera aggredita e gesti violenti che hanno mandato in frantumi alcune vetrate.

La prima ad arrivare è stata la madre della persona che si è suicidata: si è scagliata contro l’operatrice del triage aggredendola e poi ha rotto i pc. Successivamente è arrivato un uomo di circa trent’anni, anche lui parente del defunto, che con violenza e urla ha cominciato a scagliare sedie e panche in giro per la sala d’attesa, spaccando vetri e causando parecchi danni. Le persone in attesa sono fuggite in altri padiglioni: erano presenti un centinaio di persone, molte delle quali non hanno capito cosa stesse succedendo, ma si sono allontanate per i forti rumori e le grida.

A quel punto sono state allertate le forze dell’ordine, intervenute tempestivamente anche per mettere in sicurezza le altre persone in attesa di una visita in Pronto soccorso. Prima i vigili della Polizia locale e poi gli agenti di Polizia che erano già sul posto accanto al giovane senza vita.

I locali del Pronto soccorso sono stati chiusi, ed è stato chiesto al 118 di dirottare momentaneamente altrove le ambulanze. Occorreranno alcune ore per ripristinare la situazione e riprendere l’attività di assistenza prevista in serata.

Il giovane si era già presentato in passato al Pronto soccorso ed era seguito dal Sert.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2019
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