Arte classica e contemporanea a confronto a Villa Delfina

Echi della classicità risuonano nelle opere di Federico Simonelli e Antonio Maria Pecchini: il percorso offerto da Vivere Crenna per Filosofarti 2019 sarà completato da una lectio magistralis

Filosofarti 2019

Arte contemporanea e arte classica a confronto: è il percorso proposto da Vivere Crenna nell’ambito di Filosofarti 2019.

Inaugurata domenica 24 febbraio alle ore 11.00 a Villa Delfina a Crenna di Gallarate, la mostra propone opere di Federico Simonelli e di Antonio Maria Pecchini. Aperta anche nel prossimo weekend (sabato 2 marzo ore 10.00 – 12.00 – 15.30 – 18.00, domenica 3 ore 15.00 – 20.30), sarà accompagnata (17.30) anche da una lezione magistrale di Padre Andrea Dall’Asta, su “Arte classica… arte contemporanea: frattura o dialogo?”.

Con la mostra degli artisti contemporanei Simonelli e Pecchini Vivere Crenna ha rivolto lo sguardo al panorama delle Arti Visive dell’oggi: un mondo a prima vista ostico, impenetrabile ed incomprensibile, ma nel quale a poco a poco si riescono a scorgere, al di là delle apparenze a volte scostanti, gli elementi che, dialogando, danno all’arte di ogni tempo il senso della spiritualità ed il valore dell’Universale e dell’Eterno.

Filosofarti 2019
L’inaugurazione di domenica 24 febbraio

Federico Simonelli studia a Roma e Milano e si laurea in Lettere Classiche. Svolge attività artistica dal 1964. Lunga e nutrita è l’attività espositiva, a partire dalla fine degli anni Settanta, che lo porta ad essere presente in importanti rassegne collettive in Italia e all’estero.
Nel 1991 una sua opera è acquistata dalla Civica Galleria d’Arte Moderna nell’ambito del Premio Città di Gallarate. Nel 1997 una sua opera del ciclo Se avessi immaginato viene acquisita dal Museo d’arte moderna e contemporanea di Varese. Nel 1998 è presente a Saronno, Casa Morandi, nella rassegna Immagini di culto, Arte sacra per il XXI secolo, a cura di Angela Vettese. Nel 2000 a Lesa presenta il ciclo Dove l’andare nostro, a cui fa seguito l’anno successivo Nessuno ricorda il tuo posto alla Galleria 10.2 di Milano, che ospiterà nel 2004 anche i lavori intitolati O terra di Ionia. A partire dal 2000 comincia un’intensa attività espositiva all’estero, soprattutto in Germania, e ancora in ripetute personali a Brescia, Milano, Cagliari, Cuneo. Vanta costanti presenze al Miart di Milano.

gallarate generico

Antonio Maria Pecchini, diplomatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, ha insegnato Discipline Plastiche e Educazione Visiva nel liceo Artistico Statale della sua città. Svolge attività artistica dal 1969 attraverso rassegne collettive e personali di carattere nazionale e internazionale. Con alcuni critici e storici dell’arte ha promosso e organizzato rassegne d’arte in ambito nazionale, mentre con un gruppo di artisti giapponesi, dal 1992 si è fatto promotore di alcuni scambi culturali nei due territori sotto la denominazione “Senza frontiere” (alla XIV edizione). È stato promotore di una rivista aperta al dibattito sulle tematiche dell’arte “l’Articolo” e collabora con il quotidiano online “VareseNews”. La sua creatività poetica ha ottenuto riconoscimento a premi e concorsi e alcuni dei suoi testi sono inseriti in riviste e antologie di settore. Ha pubblicato per le edizioni Pulcino Elefante: nel 1998 Di quel silenzio; nel 1999 Ritratti; nel 2000 Ritratti II. Ha inoltre pubblicato nel 2000 D’amor parlando – poesie 1986-2000, V Quaderno della Pinacoteca di Villa Soranzo (NO); nel 2008 Nel cuore le stanze, Nomos Edizioni e sempre nel 2008 I passi dentro, Lieto Colle edizioni.

La lezione magistrale di Padre Andrea Dall’Asta “Arte classica… arte contemporanea: frattura o dialogo?” si terrà domenica 3 marzo alle ore 17.30 presso il Museo MA*GA in via De Magri 1 a Gallarate.
Chi si accosta oggi alle Arti figurative, oggi, avverte una distanza abissale fra il Contemporaneo e il Classico. L’iniziale impressione è di un inconciliabile distacco fra le due forme espressive. Eppure, se si esaminano attentamente le opere, si possono ritrovare elementi comuni che attestano quanto le due forme creative siano tuttora dialoganti e lo siano sempre state.

Padre Andrea Dall’Asta, dopo aver terminato gli studi di architettura a Firenze, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 la Raccolta Lercaro di Bologna. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Partecipa a diversi progetti, come l’adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011) e le realizzazioni dell’Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione del Vaticano per la Biennale di Venezia (2013), della sezione Disegnare il sacro alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Scrive su “Avvenire”, “La Civiltà Cattolica”, “Credere” e “InsideArt”.

In occasione della conferenza di padre Dall’Asta, domenica 3 marzo la mostra resterà aperta fino alle 20.30, consentendo così di seguire la lectio magistralis e poi di accedere a Villa Delfina a Crenna.

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 26 febbraio 2019
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