Da Sos Malnate due defibrillatori per la Guardia di Finanza

Nella sede malnatese della Onlus si è svolta la consegna degli apparecchi salvavita per l'utilizzo presso le compagnie di Gallarate e Gaggiolo

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Continua la collaborazione tra Sos Malnate e la Guardia di Finanza.

Dopo la donazione di gasolio da parte del corpo militare alla Onlus malnatese dello scorso ottobre, la Sos ha deciso di “restituire il favore” donando al comando provinciale della Guardia di Finanza due defibrillatori per le Compagnie di Gallarate e Gaggiolo e di fornire la formazione necessaria ai finanzieri.

Questa mattina, martedì 26 febbraio, alla sede di via I Maggio di Sos Malnate, si è svolta la conferenza stampa per annunciare questa importante donazione, nonché la consegna concreta degli apparecchi salvavita.

A fare gli onori di casa è stato il presidente di Sos Malnate Massimo Desiante: «Sono molto contento che le istituzioni siano presenti, vuol dire che stiamo andando sulla strada giusta. Mi sento emozionato come un bambino che torna a casa da scuola con un bel voto».

Marco Sarti, direttore di Sos Malnate, spiega le attività dell’associazione: «I giovani hanno bisogno di qualcosa di diverso; chi si avvicina al non profit, chiede di più. Abbiamo tante iniziative rivolte ai giovani dai 15 ai 30 anni, ma anche ai giovanissimi». 

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Luca Puleo, presidente regionale di Anpas Lombardia, sottolinea l’importanza di queste sinergie: «Meno male che ci sono queste iniziative eccezionali. Questi eventi devono essere sempre più una realtà sul territorio. Questa storia parla di collaborazione tra realtà del territorio, di volontariato professionale con un impegno concreto, che è frutto di un percorso che va avanti da decenni. Questa iniziativa è molto valida perché porta valore al territorio».

Alberto Zoli, direttore generale di Areu: «Sono contento di essere ospite di Sos Malnate perché ne ho sempre sentito parlare molto bene. Siamo in un ambiente dove sono nate alcune cose che con il tempo sono diventate nazionali: l’112 numero unico di emergenza è stato sperimentato ed è sorto a Varese. Questi defibrillatori sono molto utili ma aggiungono anche il concetto di cultura del soccorso. Se 50 finanzieri imparano a usare questi macchinari sanitari, permettono ai soccorritori di compiere un servizio migliore. Il futuro è quello di essere ancora più avanzati; ci sono più di 10000 Dae in Lombardia, sono tutti geolocalizzati e sappiamo chi li gestisce e dove sono».

Davide Galimberti, sindaco di Varese: «Sono oltre i miei confini, ma è il segno che il volontariato non ha confini. Soprattutto questo tipo che tratta di sicurezza e si occupa di persone in difficoltà. Quando si ringraziano i volontari non sono mai parole di circostanza. La sinergia tra chi dona e chi mette in atto è estremamente utile per salvare la vita alle persone. Questo è un modello che funziona, un sistema di protezione e impegno civile; Dobbiamo esserne orgoglioso, io da amministratore locale lo sono»

Olinto Manini, facente funzioni di sindaco di Malnate: «Quello sentito oggi è un misto tra progresso tecnologico e cultura del soccorso. Noi malnatesi sappiamo il valore del lavoro svolto da Sos. Tutti parlano di sicurezza, il lavoro davvero importante è quello svolto con i giovani che qui trovano terreno fertile. L’amministrazione comunale non può che essere felice di avere sul proprio territorio un’associazione come Sos»

Il Tenente Colonnello Antonio Accardo del Comando provinciale Guardia di Finanza di Varese: «La Guardia di Finanza della Provincia di Varese è molto attenta al tema. La donazione di oggi corona un lavoro svolto e che si aggiunge a defibrillatori già acquistati. Siamo consapevoli che un utilizzo appropriato di questi strumenti può salvare vite umane. Siamo orgogliosi di questa donazione e ringraziamo anche per la formazione che verrà svolta al nostro personale, che sarà rivolta a circa 50 uomini. Sapere di poter aiutare una rete di soccorso e portare un valore aggiunto per prevenire e aiutare persone in difficoltà a noi fa molto piacere».

Gabriella Somaini coordinatore dell’Aat di Varese: «Voglio sottolineare l’importanza della formazione sui più giovani. Ogni anno formiamo oltre 4500 giovani, dai bambini delle elementari fino alle scuole superiori. Mi piace “vantarmi” di questo perché è un bel lavoro».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 26 febbraio 2019
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