Al sacro Monte i musei riaprono “con delitto”

Varese generiche

Domenica 17 e domenica 24 marzo il Sacro Monte racconta – sotto forma di visita guidata itinerante – due vicende che non si dimenticano: il delitto della decima cappella e il pellegrinaggio di Piero Bossi nell’antica Cripta del Santuario nel XV secolo.

Due proposte per iniziare bene la stagione museale: i musei riaprono infatti il 16 marzo e rimarranno aperti secondo i consueti orari (disponibili sul sito www.sacromontedivarese.it) sino a novembre.

UNA VISITA GUIDATA PER L’OMICIDIO DI “BARBAROSSA”

Il 17 marzo, alle 15 la storia inizia alla terrazza del Mosè, che fungerà anche da punto di ritrovo per i partecipanti. Un mendicante soprannominato Barbarossa, uno dei tanti che sopravvivono chiedendo l’elemosina lungo il Viale delle Cappelle del Sacro Monte di Varese, viene trovato agonizzante alla vigilia della Fiera primaverile del 1910.

Inizia così questa storia gialla, ispirata a una vicenda realmente accaduta durante il temuto passaggio della misteriosa cometa di Halley. Il giudice istruttore Gagliardi, cui sono affidate le indagini, dovrà districarsi in un mondo a lui sconosciuto, popolato di artisti girovaghi, venditori di cianfrusaglie, saltimbanchi, mostri imbalsamati…che lo condurrà alla scoperta di una sconcertante quanto inimmaginabile verità.

La storia è tratta dal volume di Roberta Lucato, bibliotecaria, giornalista pubblicista e autrice di diversi saggi di storia locale. Insieme a lei e ad una guida specializzata, i visitatori partiranno dalla terrazza e cammineranno sulle tracce di questa storia sino alla quattordicesima cappella. La visita si conclude in Casa Museo Pogliaghi dove sarà possibile anche visitare le collezioni d’arte. Roberta Lucato sarà ospite d’eccezione e parteciperà al percorso, guidandolo, insieme agli educatori museali.

SULLE ORME DI UN PELLEGRINAGGIO DEL CINQUECENTO

Il 24 marzo, alle  15, si ripercorre un remoto pellegrinaggio: quello dei membri di una famiglia Bossi, che dopo avere visitato i capolavori di Masolino a Castiglione Olona, salgono al Monte, e tra i tanti luoghi di culto che nel XV secolo si presentavano allo sguardo del pellegrino a Sacro Monte, scelgono il cuore del borgo, quella magnifica e intima Cripta che dal 2015 è tornata al suo antico splendore.

Storia, immagini e graffiti custoditi in Cripta i parlano di tanti uomini e donne che hanno scelto Sacro Monte come meta del loro pellegrinaggio, lasciando traccia della loro presenza graffendo nome, iniziali o simboli sull’intonaco dipinto. Una fonte importante per la ricerca archeologica, che nel 2019 in cripta proseguirà con lo scavo di tre sepolture ancora non indagate.

Per entrambi gli appuntamenti il costo di partecipazione è di 7 euro cadauno, la prenotazione è disponibile sino ad esaurimento posti, al numero 366.4774873 e info@sacromontedivarese.it
www.sacromontedivarese.it

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 marzo 2019
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