Rette dell’asilo più basse, “paga” il Comune

Con i fondi arrivati da Regione Lombardia, l'amministrazione comunale ha deciso di integrare una parte della somma che le famiglie versano ogni mese

Azzate varie

Un aiuto concreto alle famiglie che hanno scelto, o sceglieranno, la scuola materna di Azzate. Lo ha deciso l’amministrazione comunale con un provvedimento che si traduce in sostegno economico sin da subito.
«La Regione Lombardia ha stanziato come ogni anno una cifra destinata alle scuole d’infanzia – spiega Cristina Sessa, assessore ai Servizi alla Persona del comune di Azzate -. A noi sono toccati 22 mila e 200 euro che abbiamo deciso di investire in questo modo: 2/3 nelle rette e 1/3 nella formazione degli insegnanti e nel miglioramento dell’offerta formativa».

Le famiglie che hanno i bimbi iscritti alla sezione Primavera oppure al primo anno della materna potranno beneficiare, quindi, di una sorta di “sconto” sulla retta mensile: «Abbiamo preso un accordo con il consiglio di amministrazione che gestisce l’asilo – spiega ancora l’assessore – saranno i componenti del Cda a fare i calcoli e a decidere la cifra, ma in linea di massima, a partire da maggio o giugno di quest’anno, i genitori pagheranno il 20 per cento in meno sulla quota che versano ogni mese. La retta non diminuirà e in questo modo il bilancio dell’asilo non subirà alcuna modifica, ma la somma che ogni famiglia dovrà versare, sarà più bassa perché integrata dall’amministrazione comunale».

Dell’agevolazione potranno usufruire tutti i bambini iscritti quest’anno ma anche quelli che frequenteranno l’anno scolastico 2019/2020.

«Si parla tanto di aiutare le famiglie, noi abbiamo pensato che fosse il momento di passare dalle parole ai fatti – conclude Cristina Sessa – La scuola materna di Azzate è da sempre considerata un’eccellenza, anche per la qualità delle sue insegnanti. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di investire una parte della cifra stanziata dalla Regione Lombardia per migliorare ancora di più l’offerta formativa: le maestre potranno aggiornarsi e proporre ai bambini nuovi percorsi di crescita e socializzazione.
Diamo sostegno alle famiglie e allo stesso tempo investiamo sulle generazioni future».

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Pubblicato il 15 marzo 2019
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