VareseDanza: il bello e il buono della danza vince ancora

Il primo premio assoluto è stato assegnato ad Asia Orlando per "Alfonsina e il mare" motivato dall'armoniosità dimostrata nell'insieme dell'esibizione.

Avarie

La passione del palco di Varesedanza vince sempre e con lei il Bello ed il Buono della Danza.

Anche quest’anno, grazie alla divisione Diversity Talent di Openjobmetis è stata donata una borsa di studio ad una ragazza disabile: Elisa Montagnoli ha ricevuto infatti la possibilità di studiare danza per un anno consegnata da Elena Belloni, alla presenza dell’Assessore alla cultura di Tradate Erika Mantegani – che ha presenziato “ad un evento per il quale si può solo dire Grazie!” e di Fabio Campagnolo, che lo scorso anno è stato il destinatario della Borsa di Studio, che ha ballato con Elisa emozionando la platea di oltre 500 persone, che li ha accolti con un boato.
Green Event sosterrà Elisa nel suo percorso nel progetto “Scarpette nel cuore”, grazie ai soldi ricevuti con Varesedanza.

Il primo premio assoluto è stato assegnato ad Asia Orlando per “Alfonsina e il mare” motivato dall’armoniosità dimostrata nell’insieme dell’esibizione.
A premiare Chiara Forlin, dell’ufficio comunicazione di OJM, che ha consegnato la targa di Openjobmetis e i 300€ al giovane talento.

“VareseDanza è questo, l’insieme della sana competizione sportiva con l’emozionante grande di veder danzare i ragazzi disabili sulle note di ‘un senso’ di Vasco” dichiara Sonia Milani, Presidente dell’Associazione 23&20 che organizza l’evento “unita all’entusiasmo dei giovani ballerini che riempiono il palco di energia. Non è semplice organizzare un evento come questo, ma a sipario chiuso si riempie il cuore”

Un appuntamento che si è rinnovato anche quest’anno, con l’ausilio del comitato artistico formato da Daniela Crisafulli, Roberta Nicolini ed Ileana Maccari e che ha contato sulla professionalità della giuria formata da Sabrina Bosco, Annarita Larghi, Irene Borg ed Alessandro Armanni.

“Ha vinto la Danza, in ogni sua forma” dichiarano le organizzatrici.

UISP, che ha donato le coppe per le premiazioni, ha sottolineato che “Danza per tutti” non è solo un motto, ma la volontà di rendendere la Danza fruibili a chiunque nutra una passione

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Marzo 2019
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