“Vedere di corsa e sentirci ancora meno”, incontro letterario con Marco Frattini

Sabato 16 marzo alle 17.30 nella Sala dei Papi del Comune di Casciago è in programma l’incontro letterario con Marco Frattini, autore del libro “Vedere di corsa e sentirci ancora meno”. L’incontro è organizzato dalla Proloco di Casciago e gode del patrocinio del Comune

Generico 2018

Un libro per raccontare la propria esperienza nel mondo della corsa, i problemi, la forza di volontà che porta a superarli e la voglia di arrivare.

Sabato 16 marzo alle 17.30 nella Sala dei Papi del Comune di Casciago è in programma l’incontro letterario con Marco Frattini, autore del libro “Vedere di corsa e sentirci ancora meno”. L’incontro è organizzato dalla Proloco di Casciago e gode del patrocinio del Comune.

Marco Frattini, 6 volte campione italiano di maratona e cross della F.S.S.I. (Federazione Sport Sordi Italiana), classe 1976, residente a Meda, in Brianza, dal 2006 è audioleso profondo. Una sordità rara e totale, che non può essere recuperata nemmeno con le protesi acustiche più moderne. Laureato in odontoiatria e protesi dentaria, si è occupato di odontoiatria speciale, ma ha lavorato anche come musicista e fonico. Chef diplomato, istruttore FIDAL, maratoneta, tre volte campione italiano di maratona (2010/11/12) e tre campione italiano di cross (2009/10/11) per la «FSSI» (Federazione Sport Sordi Italia), è ideatore della app per iPhone e Android «CiaoRunner», il primo social network dedicato alla corsa e fondatore di «Iovedodicorsa», brand di abbigliamento tecnico dedicato al mondo dei runner. Ha lavorato insieme all’associazione culturale «Li.Fra» al progetto «Il teatro oltre il silenzio» per permettere alle persone sorde di seguire uno spettacolo teatrale come qualsiasi altra persona.

“Vedere di corsa e sentirci ancora meno” è la storia della corsa di Marco Frattini che l’8 ottobre 2006 ha completato, per scommessa, la Milano City Marathon, la sua prima maratona, in 3 ore e 14 minuti. E poi non si è più fermato.

Cosmo Capoverde, alter ego dell’autore, sceglie di intraprendere l’appassionante esperienza della maratona. Aveva sempre avuto paura di esprimersi e dichiarare apertamente quello che sentiva e provava, prima di tutto a sé stesso, ma con la corsa scopre che ha il problema opposto: quello di aver troppe cose da voler raccontare. Un romanzo che coinvolge, appassiona e «usa» la corsa e la maratona come metafora di un percorso personale che lo porta a guardare al mondo da nuovi punti di osservazione per poi scoprire di poter affrontare la vita con rinnovata determinazione.

“La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 marzo 2019
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