Voti biancorossi: Cain domina, Avramovic matura. Ma Moore preoccupa

Il pivot e il serbo sono i grandi protagonisti contro Reggio Emilia, in una gara con molti lati positivi per Caja. Il playmaker però continua nel suo momento difficile

Openjobmetis Varese - Grissin Bon Reggio Em. 92-80

ARCHIE 6
Mezzo voto in più di incoraggiamento, ma non dato a caso: è vero, l’americano ha inciso poco-niente in attacco (bella però la tripla che ha dato una spallata all’interno del break decisivo), è altrettanto vero che in difesa è riuscito laddove Ferrero stava faticando, e cioé sul rebus Aguilar, giocatore dalla doppia dimensione. Ha un ginocchio da tenere sotto controllo ma ugualmente è chiamato a crescere anche palla in mano.

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AVRAMOVIC 8

Se Caja si lascia andare in lodi su di lui nel dopo partita, significa che Aleksa stavolta ha davvero fatto bene. Da parte nostra, cercatori di peli nelle uova, avremmo qualcosa da eccepire sulla difesa su Allen nella prima metà di gara, ma appunto siamo ai dettagli. Perché poi il serbo ne mette 21 con percentuali magistrali, con canestri in acrobazia e il 75% dall’arco: trascinatore dei giorni belli.

IANNUZZI 6

Pochi minuti con bel canestro e rimbalzi d’attacco. Ha il torto di trovarsi in campo nel miglior momento di Reggio a rimbalzo (ma a svettare sono ali e piccoli) e così tocca di nuovo a Cain andare a presidiare l’area colorata. E con il titolare scatenato, il buon Antonio resta a guardare, senza colpe.

SALUMU 7

Utile, anche se un po’ impreciso, nei primi turni di gioco, diventa però importante nella seconda parte di gara quando contribuisce a dare la stangata alla Grissin Bon. Caja a un certo punto lo inserisce al posto di un Avramovic spiritato e lui ne raccoglie subito il testimone nel modo migliore. Ah: costringe Dixon al quinto fallo con un periodo quasi completo da giocare, in pratica schiaccia l’interruttore che spegne la luce agli emiliani.

“Turbo” Openjobmetis nella ripresa: Reggio Emilia crolla alla distanza

SCRUBB 7,5

Classica partita da Scrubb, in molti aspetti: tanti canestri, buona selezione dei tiri (visto soprattutto che da 3 non ha grandi occasioni), lavoro egregio a rimbalzo. E quando dietro decidono di alzare l’intensità in difesa, Tommy è uno dei più capaci, con gambe reattive e quelle braccia lunghe che sporcano ogni passaggio avversario. Il bello che per lui, certe serate, sono la norma.

TAMBONE 6,5

Raccoglie il testimone dall’appannato Moore e appare subito più lucido e deciso nel gestire la squadra: zero palle perse, tre assist e poche ma ben selezionate iniziative d’attacco che gli valgono l’applauso convinto di Masnago e la presenza in campo in occasione della accelerazione che decide la partita (+13 di plus/minus)

CAIN 8 (IL MIGLIORE)

Nelle ultime gare prima della pausa era apparso un po’ in calo, anche poco cercato dai compagni di squadra. Ora Tyler ha tirato il fiato e, evidentemente, lo staff ha ben lavorato per tornare a coinvolgerlo in fase d’attacco: pronti via ed è lui a convertire due scarichi ben offerti. Da lì in avanti, offre il meglio del repertorio (cesti puntuali da sotto, tap in, dominio a rimbalzo, difesa ermetica) oltre a due chicche: una stoppata siderale su Allen e una rubata con schiacciata in contropiede ben rara per un pivot. Tutti in piedi.

FERRERO 7

Lo stop per le Nazionali non ha fermato la buona vena del capitano che da quando è rientrato dall’infortunio ha davvero inserito le marce alte. Trova la doppia cifra nei punti (11) e nella valutazione (12) ed è molto importante nel momento più difficile della Openjobmetis, il secondo quarto, nel tenere incollata Varese agli avversari. Poi deve lasciare spazio ad Archie, più adatto per imbrigliare Aguilar ma appunto, il Gianca, il suo dovere lo ha fatto.

MOORE 5 (IL PEGGIORE)

Volato in America per stare vicino alla moglie incinta e per riposare testa e fisico, anche contro Reggio Emilia è apparso in difficoltà su entrambi i lati del campo nonostante una tripla messa a segno al primo possesso, classica rondine che non fa primavera. Soffre Dixon, perde il confronto interno con Tambone, chiude con 1/8 al tiro e completa il tutto con due errori in lunetta a partita – teoricamente – ancora da concludere. Varese lo può aspettare ancora?

Caja è contento: “Ripartiti da dove ci eravamo lasciati”

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2019
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