Il “ciclista della memoria” ripercorre il viaggio del Capitano Levi

Giovanni Bloisi a Padova a Monopoli in bici tra Resistenza e Aliyah Bet sulle due ruote per celebrare i 71 anni dello Stato d'Israele

Avarie

Tante celebrazioni dietro l’ultimo viaggio in bici di Giovanni Bloisi, il ciclista della memoria che partirà da Padova il 2 maggio e fino al 27 alla volta di Monopoli.

L’obiettivo è quello di ripercorrere il viaggio fatto dal capitano Enrico Levi. Nato a Cremona il 6 aprile 1918, allievo dell’Istituto Nautico “Sebastiano Venier” di Venezia, Levi fu l’unico cadetto ebreo della flotta italiana quando ne venne espulso per effetto delle leggi antisemite del 1938. Fu obbligato al lavoro obbligatorio a Padova. Quindi fece parte delle attività a sostegno dei profughi ebrei a Orciano (Pisa), Milano e Genova. Partecipò poi allo sbarco alleato di Anzio e alla Resistenza in Francia meridionale.

Con il suo viaggio in bicicletta e con quello che ne seguì, compì un servizio fondamentale per il successo dell’Aliyah Beth, dando un contributo determinante alla creazione dello Stato di Israele.
Enrico Levi partì, con cinque amici, da Padova per raggiungere le truppe alleate che dalla Puglia risalivano la penisola. Con i suoi amici attraversò più volte il fronte nemico per compiere la sua missione di Resistenza e di organizzazione dell’Aliyah Bet, il Viaggio della Speranza verso Eretz Israel per i profughi ebrei europei.
Enrico si arruolò nella Royal Navy e nel 1945, divenuto Capitano di lungo corso, organizzò l’immigrazione clandestina in Israele, l’Aliyah Bet: il 21 agosto 1945 fu lui a salpare da Bari con il vecchio peschereccio Dallin, imbarcando 37 persone verso la Palestina: quella fu la prima di 34 traversate da lui organizzate, tutte riuscite.
Compiuta l’Aliyah, raggiunta cioè la Terra di Israele, Enrico divenne direttore dell’Accademia Navale di Akko, alla cui fondazione aveva contribuito fin dalla sua istituzione. Insegnò presso la Scuola Navale del Technion di Haifa. Diresse quindi i porti di Eilat e di Ashdod.

Enrico Levi fu, in sostanza, tra i fondatori della Marina Militare e Mercantile dello Stato di Israele. Morì ad Haifa nel 2007.

Giovanni Bloisi, ciclista della Memoria di Varano Borghi, dopo avere percorso l’Italia e l’Europa raggiungendone i Luoghi della Memoria, da quelli della Shoah a quelli delle Grandi guerre del Novecento, dopo avere raggiunto in Israele i Bambini di Selvino (Sciesopoli Ebraica 1945-1948), progetta adesso di realizzare un viaggio che, attraverso i luoghi legati alla persecuzione, alla rinascita degli ebrei dopo la Shoah, e alla Resistenza, lo porterà a percorrere l’Italia seguendo questa volta le tracce, annotate nel Diario di Alberto Rietti, di un gruppo di antifascisti ebrei che oltrepassarono in bicicletta le linee nazi-fasciste in Val di Sangro per raggiungere gli alleati e aggregarsi a loro.

Il viaggio del Capitano Enrico Levi
Da Padova a Monopoli in bici tra Resistenza e Aliyah Bet
2-17 maggio 2019
Per i 101 anni dalla nascita di Enrico Levi, per i 71 anni dello Stato d’Israele,
nel 50° anniversario dalla morte di Paolo Nissim, Rabbino Capo di Padova.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore