Domato il rogo che ha distrutto il tetto di Notre Dame
Cinquecento vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente per otto ore prima di avere ragione delle alte fiamme che hanno divorato la copertura lignea
Alle 2.30 della scorsa notte, il rogo che ha distrutto il tetto della cattedrale di Notre Dame è stato domato.
Le fiamme hanno danneggiato l’intero tetto e fatto crollare la guglia più alta. La struttura dell’edificio è però salva così come le opere e i tesori custoditi all’interno della cattedrale dichiarata patrimonio dell’Unesco nel 1991.
L’incendio sarebbe partito da un’impalcatura costruita per alcuni importanti lavori di restauro cominciati un anno fa. La magistratura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per distruzione involontaria.
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che il simbolo della città sarà ricostruito. Una campagna di found raising è già stata lanciata mentre il miliardario francese Francois Pinault, il gigante del lusso e della moda, ha dichiarato di destinare alla ricostruzione 100 milioni di euro. Poche ore dopo anche l’altro big del lusso, Lvmh – a capo di marchi quali Fendi, Christian Dior, Bulgari, Guerlain, Givenchy, Kenzo, Louis Vuitton- ha messo a disposizione 200 milioni di euro.
500 i vigili del fuoco che hanno lavorato incessantemente per otto ore prima di aver ragione del rogo. Le operazioni stanno comunque continueranno anche nei prossimi giorni.
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