L’ultimo saluto a Vittorio Celiento, uomo dai tanti talenti

L'ultimo saluto al noto avvocato penalista in una chiesa di San Giovanni gremita di amici, parenti, colleghi, politici. In ognuno di loro aveva lasciato il segno

funerale vittorio celiento

L’ultimo saluto a Vittorio Celiento, scomparso giovedì all’età di 84 anni, si è svolto nella basilica di San Giovanni davanti a centinaia di bustocchi che, nelle varie fasi della sua vita, hanno avuto modo di conoscere la sua figura di grande valore come avvocato di fama, politico, uomo di cultura.

Erano cinque i suoi talenti secondo monsignor Livetti che ha lasciato la casa di riposo La Provvidenza, dove vive da qualche anno, per salutare l’amico Vittorio: «La sua professione, la politica come carità, la fede vissuta a suo modo ma comunque in maniera consapevole, l’amore per la sua famiglia e la capacità di invecchiare vedendo le opportunità che la terza età gli ha dato».

Oltre al ricordo di monsignore è stato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio, Angelo Proserpio, a ricordare il suo grande impegno sia per l’ordine, del quale è stato due volte presidente, per la sua professione forense e per la bellezza del suo eloquio.

In prima fila c’erano i due figli, la moglie e i nipoti ma moltissimi erano gli avvocati di Busto e di Varese che non hanno voluto mancare all’ultimo saluto, tra questi anche Sergio Martelli, presidente dell’ordine degli avvocati di Varese fino a qualche giorno fa.

Anche la Procura e il Tribunale erano rappresentati dal sostituto procuratore Nadia Calcaterra, dai giudici Piera Bossi e Nicoletta Guerrero e molti dipendenti della macchina amministrativa che negli anni hanno imparato a conoscerlo e apprezzarlo.

Tra i politici locali erano presenti il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, l’assessore (e avvocato) Miriam Arabini, il sindaco che lo ebbe in giunta Gianpietro Tosi. Un grande abbraccio corale che lo ha accompagnato verso il suo ultimo viaggio.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2019
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