Precedenze e orari di accesso: i nuovi cartelli sull’uso delle alzaie di navigli e canali

Le strade lungo i canali sono molto utilizzate da pedoni, ciclisti, ma anche dai mezzi motorizzati autorizzati per la manutenzione. Il Consorzio Et Villoresi ha specificato meglio le "regole"

Generico 2018

Arrivano nuovi cartelli per “ricordare” le regole per l’uso consapevole e sicuro delle alzaie dei canali del Consorzio Villoresi. Storicamente dedicate alla gestione e manutenzione del reticolo da parte del personale consortile, e le strade alzaie sono sempre più oggetto di utilizzi complementari a quelli tradizionali.

L’incisiva azione di riqualificazione di molti tratti di questi passaggi, effettuata da ETVilloresi negli ultimi anni, ha sensibilmente migliorato, sia in termini di sicurezza che fruitivi, lo stato di condizione di gran parte delle alzaie. «Questo ha però portato a volte ad un eccessivo affollamento delle stesse e ad un loro uso non pienamente corretto, scarsamente improntato al rispetto di tutti gli utilizzatori» spiegano dal Consorzio.

Per le loro caratteristiche (come sono configurate, dimensioni, necessità di utilizzo) le alzaie non sono infatti qualificabili come ‘piste ciclabili’ a tutti gli effetti. Rappresentano piuttosto ‘strumenti’ per l’azione consortile, messi a disposizione di pedoni e ciclisti in modo che possano beneficiare della multifunzionalità del reticolo per lo svago e il tempo libero. Affinché però sia garantita la coesistenza tra i diversi utilizzi, è assolutamente necessario che tale differenza sia ben chiara e che chi percorre le alzaie ne rispetti le diverse modalità di fruizione così da garantire la sicurezza propria e altrui.

«Se da una parte ETVilloresi non può che incoraggiare questi nuovi utilizzi, conseguenti allo sviluppo della multifunzionalità che sta connotando sempre più la rete idraulica consortile, dall’altra è ben consapevole della sempre maggiore necessità di attuare un doveroso contemperamento delle varie esigenze in gioco per tutelare l’azione consortile e al contempo la sicurezza di tutti i fruitori» osserva il presidente di ETVilloresi Alessandro Folli.
«L’Ente ha dunque provveduto alla realizzazione di una nuova segnaletica, opportunamente ideata per restituire, in modo immediato, l’insieme di regole definite dal Regolamento di polizia idraulica in vigore, che si applica sulle strade alzaie che ricadono nella competenza consortile» (clicca qui per scaricare il cartello con le regole).

ETVilloresi provvederà progressivamente alla sostituzione, nei soli tratti di competenza, dei cartelli esistenti con quelli rinnovati, invitando la cittadinanza a prendere visione dei messaggi in essi contenuti: dal richiamo al messaggio che alzaie e ‘piste ciclabili’ non sono la stessa cosa al diritto di precedenza spettante ai mezzi del Consorzio (gli unici, con le unità di soccorso ed eventuali automezzi esplicitamente autorizzati, cui è consentito il transito con veicoli a motore); dal rimando agli orari di accesso (possibile da mezz’ora prima dell’alba sino a mezz’ora dopo il tramonto) all’indicazione (in base ai criteri del Piano regionale di mobilità ciclistica) della classificazione delle strade alzaie secondo tre categorie di pericolosità.

«I cartelli riportano anche l’assoluto divieto di balneazione in vigore su tutta la rete. Il QR code abbinato consente inoltre di scaricare e prendere visione del Regolamento di polizia idraulica. Al di là dell’adozione dei nuovi cartelli, il Consorzio invita comunque le Amministrazioni Comunali a favorire il rispetto delle prescrizioni derivanti dal Regolamento di polizia idraulica con l’ausilio delle Polizie locali e, al contempo, ad avviare azioni informative caratterizzate da un forte richiamo ad un comportamento rispettoso delle regole, che l’Ente raccomanda a tutti i frequentatori delle proprie alzaie» precisa Folli. «L’accettazione e l’osservanza di norme e regole sono, prima di tutto, dovute al senso civico collettivo, cui ETVilloresi si appella per garantire, lungo i canali, una pacifica civile coesistenza tra interessi differenti» conclude il presidente di ETVilloresi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 aprile 2019
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