Le cause di morte in provincia di Varese, ecco tutti i dati

Ancora una volta la fetta maggiore dei decessi sono dovuti a due macrocategorie di malattie: le malattie cardiocircolatorie, che costituiscono il 35,7% delle cause di decesso, ed i tumori che sono il 29,4%

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Di cosa si muore in provincia di Varese? Il tema, si sa, è forse di quelli che spaventano di più ciascuno di noi ma affrontare i numeri della mortalità nel nostro territorio è un’esercizio che può essere molto utile soprattutto nel campo della prevenzione.

Un’analisi molto dettagliata delle cause di morte la fa tutti gli anni l’autorità sanitaria dell’Ats Insubria incrociando i dati dell’Istat e del Registro di Mortalità. Con questi produce il report epidemologico dal quale abbiamo tratto le informazioni per questo articolo.

Quelli che vi presentiamo oggi sono i dati elaborati alla fine dello scorso anno e dunque riferiti ai decessi registrati nel 2017 nelle aree geografiche del Distretto dei Sette Laghi (nord della provincia di Varese), al Distretto della Valle Olona (sud della provincia) e al Distretto Lariano (nel comasco). (Qui i dati dell’anno precedente)

In queste aree, complessivamente, in un anno si sono verificati 14.385 decessi (+6,1% rispetto ai 13.556 del 2016). Il 46,4% dei decessi si è verificato nei maschi e il 53,6% si è verificato nelle femmine. In particolare, i mesi di gennaio e dicembre sono quelli che fanno registrare i picchi più elevati di mortalità. Quello di gennaio è particolarmente consistente (oltre il 46%) rispetto alla media, si verifica soprattutto negli ultra ottantenni, ed è costituito prevalentemente da malattie dell’apparato cardiorespiratorio.

Numeri che, naturalmente, sono legati anche all’età delle persone: i maschi fanno registrare un picco di decessi nella fascia 75-84 anni, le femmine sopra gli 84 anni. In quest’ultima fascia si verifica il 57,8% dei decessi per le femmine e il 33,4% per i maschi.

Le cause di morte

Ancora una volta la fetta maggiore dei decessi sono dovuti a due macrocategorie di malattie: le malattie cardiocircolatorie, che costituiscono il 35,7% delle cause di decesso, ed i tumori che sono il 29,4%.

A seguire, per numero di morti, ci sono le malattie respiratori, neurologiche, morti per cause violente, per problemi all’apparato digerente e per malattie infettive.

Ecco la tabella con tutti i numeri dei decessi suddivisi per cause di morte e per distretto.

Mortalità per malattie del sistema cardiocircolatorio

La prima causa di morte nell’ATS è costituita dalle malattie del sistema cardiocircolatorio, pari al 35,7% della mortalità generale. Se tuttavia si considera la mortalità proporzionale per sesso, nelle femmine tale causa rappresenta il 38,1% dei decessi contro il 32,8% nei maschi. In merito alle singole patologie si sottolinea che nei maschi prevalgono le morti per cardiopatia ischemica e nelle femmine quelle per vasculopatie cerebrali. Ecco la distribuzione nel territorio dei decessi causati da malattie al sistema cardiocircolatorio:

Mortalità per tumori

La seconda causa di mortalità è costituita dai tumori: 29,4% in generale, 25,4% nelle femmine e 33,9% nei maschi, rappresentando in questi ultimi ancora la prima causa di decesso. Nei maschi il più frequente è quello del polmone, seguito per importanza numerica da quello del colon-retto, dalle leucemie/linfomi, da quello della prostata e del fegato; i tumori del polmone sono concentrati prevalentemente tra i 65 e gli 84 anni. Nelle femmine predomina il tumore della mammella a partire dai 30 anni con la maggior parte dei casi concentrata sopra i 64 anni; seguono, per importanza numerica, quello del polmone, del colon-retto, le leucemie/linfomi e il tumore del pancreas. Ecco la distribuzione nel territorio dei decessi causati da tumori:

Mortalità per altre cause

Le restanti cause di morte rappresentano insieme il 34,9% della mortalità generale. In particolare le malattie dell’apparato respiratorio costituiscono l’8,4% dei casi di decesso, concentrati oltre i 74 anni. Le malattie dell’apparato digerente costituiscono il 3,3% dei casi di decesso e, di essi, il 25,3% è attribuibile a cirrosi epatica.

Le malattie mortali del sistema nervoso costituiscono il 4,5% del totale, tra queste prevalgono le morti per Alzheimer e Parkinson. Il numero totale di decessi per malattie infettive è risultato 359, pari al 2,5% del totale; di essi il 54,3% è ascrivibile a sepsi e il 4,2% ad AIDS.

Tra le cause violente, i suicidi sono stati 99 (76,7% nei maschi) con un tasso grezzo pari a 6,9 x 100.000 abitanti. A livello nazionale e regionale (2014 ultimo dato ISTAT disponibile) il tasso risultava rispettivamente di 6,7 e di 6,6 per 100.000; sempre nel 2014, in provincia di Varese e di Como, il tasso per 100.000 abitanti è stato rispettivamente di 7,0 e di 7,3. Le morti per suicidio si riscontrano a partire dai 13 anni di età.

Gli incidenti stradali mortali sono stati 60 (66,7% nei maschi), con un tasso grezzo pari a 4,2 per 100.000 abitanti: secondo i dati Istat nel 2016 era 3,7, inferiore a quello nazionale (5,4) e a quello lombardo (4,3).

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2019
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