Ghiringhelli: “Entusiasmo e nuovi progetti per una Taino ancora più bella e unita”

Intervista a Stefano Ghiringhelli, candidato sindaco della lista #vaTaino

vataino

«Cosa mi piace di Taino? Tutto, sono innamorato del mio paese». Ci dà appuntamento in uno dei luoghi più significativi ed emblematici del paese, il parco del monumento di Giò Pomorodo, Stefano Ghirnghelli che alle elezioni di domenica si presenterà alla guida della civica #VaTaino.
35 anni, novello sposo, primo cittadino dal 2014, un lavoro nel settore della manutenzione dei giardini, il sindaco di Taino nel tempo libero si dedica alla coltivazione di un vigneto.

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Ghiringhelli, perché ha deciso di ricandidarsi?
«L’idea di fondo è quella di riuscire a dar seguito ai progetti, alle opere e alle iniziative che abbiamo avviato in questo primo mandato: dal sociale alle opere pubbliche, dalla tutela dell’ambiente ai progetti per la scuola. Credo che la nostra squadra abbia molto da offrire alla comunità e grazie agli incontri che abbiamo avuto in questi mesi con i cittadini abbiamo maturato ancor di più la consapevolezza delle esigenze della cittadinanza».

Qual è la prima cosa a cui vorrebbe dedicarsi in caso di rielezione?
«Sicuramente potenziare e migliorare la comunicazione tra amministrazione e cittadini. Un lavoro che abbiamo iniziato già in questi anni anche sperimentando canali nuovi, come le dirette su Facebook ma che vorremmo migliorare per far giungere informazioni e notizie a tutti, anche a chi non utilizza internet. Vorremmo poi dedicarci ai più giovani, agli adolescenti e ai ragazzi, per offrire opportunità di incontro e implementare lo spazio giovani nel quale crediamo molto. Tra le altre priorità ci sono inoltre il potenziamento della sicurezza con il proseguimento del progetto di Controllo di Vicinato e un sistema di videosorveglianza più capillare e il miglioramento dell’efficenza energetica e della riduzione dei rifiuti. Vorrei inoltre potenziare le iniziative per rendere Taino ancora più interessante dal punto di vista turistico».

Quali sono le vostre proposte in merito?
«Una partirà a breve: ossia il progetto di illuminazione notturna del monumento dei punti cardinali. Grazie a un sistema di luci a led riusciremo a garantire questo servizio, ottenendo anche dei suggestivi giochi di luce, a fronte di un consumo davvero minimo. Tutto questo per contribuire a dare la giusta dignità a questo luogo che merita di essere valorizzato al massimo perché, oltre al panorama che offre, credo rappresenti il cuore del nostro paese. Vorremmo inoltre continuare nella promozione di eventi culturali di qualità. In questi anni, oltre ad aver sostenuto il rilancio della stagione teatrale comunale dell’Olmo, abbiamo puntato anche su alcune rassegne che riteniamo molto interessanti come il Festival dei Punti Cardinali, il Lago Cromatico, Folosofarti e Le dimore del Quartetto. Altrettanto importante inoltre, al fine di promuovere la cultura e la conoscenza del territorio, è stata la collaborazione con il Museo di storia locale».

Rispetto all’area della Polveriera quali sono le vostre proposte?
«Una premessa: a nostro avviso sviluppare un’area dismessa non è compito del comune preferisco impiegare le mie risorse e il tempo per cercare di potenziare i servizi e trovare progetti che migliorino la qualità della vita dei cittadini e delle famiglie. Questo pur sapendo che quell’area ha avuto un ruolo importante nella storia di Taino e nella memoria di molti tainesi, aspetti questi ultimi che abbiamo sempre considerato, rispettato e cercato di tutelare. L’amministrazione in questi cinque anni ha posto grande attenzione alla questione: sono state affrontate le problematiche legali e interessato gli enti sovracomunali, verificato lo stato di inquinamento presente nel terreno, quasi ultimato i lavori di caratterizzazioni e monitorato la situazione. Resta comunque il grande obiettivo: ossia come restituire alla cittadinanza una vasta area tutt’ora dismessa. Per questo vorremmo trovare un acquirente per la vendita dell’area affinché si trovi lo stimolo per arrivare a uno sviluppo che porti ricadute economiche e sociali positive per i cittadini».

Oltre alle rassegne culturali si è parlato molto di Taino anche per le manifestazioni sportive ospitate:
«Il binomio turismo e sport è vincente oltre che appassionante: continueremo per questo ad offrire ospitalità a gare ed eventi sportivi che oltre ad essere un’occasione per far conoscere il territorio sono un momento di socialità importante. Penso all’emozione dell’ultima corsa quando abbiamo visto vincere un tainese in casa, Alessandro Covi, sotto una pioggia incredibile e dopo una bellissima gara. Cito poi in questo contesto anche il Tainenberg, una peculiarità del nostro comune che ha avuto un riscontro molto ampio tra gli appassionati finendo anche sulla stampa estera».

di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2019
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