“Minoranza già spaccata”: la Lega di Samarate ripropone Caligiuri alla presidenza del consiglio

Manca un giorno alla seconda seduta del consiglio comunale di Samarate, rinviato a causa della mancata elezione del presidente, e i consiglieri di maggioranza riconfermano il sostegno alla candidata Rossella Caligiuri.

Primo consiglio comunale 2019 Samarate

A causa dell’accordo non trovato tra i nomi di Rossella Caligiuri e Paolo Bossi durante l’elezione del presidente del consiglio la prima seduta di insediamento (17 giugno) di Enrico Puricelli si era interrotta. Caligiuri, proposta dalla maggioranza, aveva totalizzato dieci voti, mentre Paolo Bossi (“Samarate città viva”) quattro. Ci sono stati un astenuto ed un voto andato al leghista Verga. La nuova data stabilita per la continuazione del consiglio comunale sarà lunedì 24 giugno.

In settimana le file della minoranza (Tiziano Zocchi e Rossella Iorio da Progetto Democratico, Paolo Bossi e Chiara Bosello di “Samarate città viva” e Fortunato Costantino di M5S) hanno sollecitato il sindaco e la maggioranza o a sostenere la candidatura del loro uomo, Bossi, in riconoscenza della sua integrità, imparzialità politica e, soprattutto, facendo leva sulla sua esperienza in consiglio comunale, oppure ad avanzare un nuovo candidato, a patto che fosse «qualcuno che tra le proprie fila abbia le caratteristiche per svolgere questo ruolo e che possa rappresentare il Consiglio Comunale nella sua globalità. Cosa che non avverrebbe se venisse nominata una persona neofita della politica e del consiglio comunale».

La lega e la maggioranza, però, non ci stanno e confermano il loro sostegnoa Rossella Caligiuri:«In merito alla elezione del presidente del Consiglio Comunale di Samarate ci preme ribadire l’assoluto sostegno a Rossella Caligiuri come consigliere comunale della lista “Enrico Puricelli Per Samarate”. La sua appartenenza ad una lista civica, oltre che un passato da semplice cittadino non schierato politicamente, sono caratteristiche che ben si addicono a ruolo di imparzialità e correttezza della presidenza del consiglio. Va ricordato inoltre che da quando esiste l’elezione diretta del sindaco sono stati molti i presidenti designati senza avere avuto precedenti esperienze consiliari; ciò non ha impedito in tutti i casi di svolgere questo ruolo con capacità e competenze. Le critiche sono quindi rispedite al mittente perché fondate su un inutile pregiudizio; le forze di minoranza non chiedano alcun ulteriore sforzo alla maggioranza che ha già proposto una candidatura valida. Rinnoviamo l’appello a condividere la nostra proposta».

Criticano, poi, la frattura interna alla minoranza al momento della votazione di lunedì scorso: su sei consiglieri Bossi ha ricevuto quattro voti ed uno si è astenuto. «Importante, invece, è che la minoranza faccia chiarezza al proprio interno. Il vero dato politico della prima votazione avvenuta lo scorso lunedì e la loro divisione di fronte alla candidatura del dott. Paolo Bossi. Dai banchi delle minoranze ci sono stati ben un terzo di voti dispersi: Bossi ha raccolto solo quattro voti su sei, probabilmente dai consiglieri di centrosinistra; vi è stato un voto di astensione e un altro voto disperso. Insomma, hanno votato in tre modi diversi. La minoranza è già a pezzi. Lo stimato Paolo Bossi non ha raccolto neanche il voto unitario di chi lo ha proposto. In politica quando ciò accade di fatto il candidato viene “bruciato”. Il nostro appello è che le forze di minoranza comprendano la bontà della candidatura di Rossella Caligiuri che ha tutte le caratteristiche per affrontare questo ruolo; non possiamo più fidarci di proposte che vengano dalla minoranza che poi rischiano di avere franchi tiratori proprio tra quelle file».

Dunque, domani ci sarà la continuazione del consiglio comunale e, probabilmente, le due fazioni riproporranno gli stessi nomi. Verrà eletto il presidente?

 

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Pubblicato il 23 giugno 2019
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