Torna a perseguitare la ex dopo la condanna, arrestato nuovamente dai Carabinieri

Lunedì sera nuove minacce alla ex mentre portava a spasso il cane. L'uomo era attenzionato dai carabinieri perchè dopo la condanna era decaduta la misura cautelare dell'allontanamento

stalking

Ha accumulato numerose denunce per stalking in meno di un anno ed era stato appena condannato dal Tribunale di Busto Arsizio per le persecuzioni messe in atto nei confronti della sua ex. Un 35enne di Olgiate Olona è finito nuovamente in carcere dopo che ieri sera, lunedì, ha aggredito nuovamente la donna dalla quale non intendeva separarsi.

La vicenda è avvenuta con i favori del primo buio in una zona un po’ isolata dove la donna aveva portato il cane a spasso per i suoi bisogni. L’uomo l’ha raggiunta e ha iniziato ad inveire contro di lei, minacciandola di morte ripetutamente. La ragazza non si è persa d’animo e ha immediatamente chiamato i Carabinieri che erano a conoscenza della gravità della situazione, con una pattuglia partita dalla stazione di Castellanza e che ha raggiunto l’uomo sul posto, in pochissimo tempo.

La vicenda ha degli antefatti: la donna aveva presentato denuncia presso i carabinieri di Castellanza nel novembre del 2018; all’uomo venne immediatamente applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento che lo stesso, nel frattempo resosi irreperibile, il successivo 5 gennaio ha violato il provvedimento venendo, di conseguenza, tratto in arresto in flgraranza di reato.

In realta’ l’arresto del 5 gennaio risultò piuttosto rocambolesco. L’uomo, infatti, si era recato presso l’abitazione della ex compagna travisato da una mascherina,dopo aver rubato un’auto. Anche in quell’occasione non aveva risparmiato minacce di morte ma ha trovato ad attenderlo i carabinieri di Castellanza che, in abiti civili, stavano sorvegliando la casa della donna proprio per evitare che l’uomo potesse compiere azioni gravi.

In quella circostanza, nonostante fosse stato circondato dall’efficace opera di accerchiamento dei carabinieri, risalì repentinamente a bordo del veicolo su cui era giunto (la Opel Corsa poi risultata rubata) tentando di investire i  militari ed andando a sbattere contro alcune vetture parcheggiate lungo la strada. In auto nascondeva guanti e mascherine, verosimilmente da utilizzare per fare del male alla donna. Per quest’episodio si è fatto anche alcuni mesi di carcere.

Per lui sono scattate nuovamente le manette e l’arresto, effettuato dal magistrato di turno Francesca Parola, è ora al vaglio del gip per la convalida. Gli atti sono stati poi inviati al sostituto procuratore Susanna Molteni che stava già seguendo il caso.

Pare che l’uomo sia tornato ad avvicinarsi alla donna proprio in seguito alla condanna (con pena sospesa) che ha fatto decadere la misura cautelare nei suoi confronti che impediva di avvicinarsi alla vittima.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 18 giugno 2019
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