100mila euro di Sea ai Comuni: “Non sono compensazioni”

A fronte dello stanziamento dei 100mila euro da parte di Sea ai comuni del Cuv, criticato da alcune voci, il sindaco di Somma Stefano Bellaria vuole far chiarezza

stefano bellaria

«I centomila euro stanziati da Sea sono il frutto di un discorso che viene da lontano». Il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria, interviene dopo le tante polemiche sollevate – partendo da Samarate – sull’annuncio dei 100mila euro che arriveranno da Sea ai Comuni dell’ambito aeroportuale.

Cosa significa «da lontano»? Bellaria riavvolge il nastro all’ottobre 2017, «quando abbiamo presentato all’allora presidente di Sea, Pietro Modiano, una piattaforma programmatica con richieste in cinque punti».

Il primo punto riguardava lo sviluppo sostenibile, che «non deve essere indefinito»; il secondo era dedicato alle infrastrutture per evitare dei disagi alla viabilità. Parlando del terzo, invece, incentrato sul lavoro, Bellaria spiega che hanno spinto per avere una maggiore interfaccia tra i comuni e l’aeroporto: «In questo senso si sta avviando una collaborazione maggiore, permettendo ai comuni di avere una posizione più centrale». Le mitigazioni e le compensazioni, invece, sono gli ultimi punti e concernono per lo più la questione ambientale: infatti, si dichiarano ben consapevoli di come la vicinanza di un aeroporto possa portare opportunità, ma anche disagi.

«I 100mila euro – ci tiene a precisarlo – non sono da considerarsi una “compensazione” per il periodo del Bridge, come invece molti li hanno percepiti». Fanno parte di un progetto «che i comuni hanno già in attivo da tre anni». Si chiama Revolutionary Road e dalla sua nascita aiuta le persone in difficoltà, che hanno magari perso il lavoro o l’abitazione, ricollocandole proprio nell’aeroporto di Malpensa:«Il progetto è fondato e promosso dalla fondazione Cariplo». «Proprio per questo rigettiamo tutte le lamentele arrivate in questi giorni» (come quella di Sinistra per Gallarate, ad esempio).

Ed il Bridge? «Non siamo mai stati favorevoli al trasferimento dei voli di Linate a Malpensa per tre mesi», risponde il sindaco, «abbiamo cercato di proporre delle soluzioni alternativi ai tavoli, come i tre incontri in prefettura e le commissioni aeroportuali gestite da Enac». I sindaci hanno segnalato il disagio nelle sedi corrette, specifica Bellaria, chiedendo poi interventi come l’aumento delle corse dei treni, la sperimentazione di rotte alternative e di poter intervenire nella questione dei parcheggi. Inoltre, hanno anche chiesto l’installazione di centraline che rilevino delle informazioni sulla qualità dell’aria.

«Non siamo né favorevoli né silenti sulla questione Bridge», continua Bellaria, specificando di non considerare questi tre mesi come una sorta di “prova generale” dello sviluppo di Malpensa.

Dunque, perché durante l’assemblea aperta a tutti i cittadini del 24 giugno sono stati in silenzio? «Siamo stati silenti per il tempo limitato dell’assemblea, abbiamo lasciato lo spazio ai cittadini ed ai comitati. Ci sembrava giusto che quella sera Sea avesse il polso dello stato d’animo del territorio e ci sembrava giusto che lo capisse in questo modo».

Poi, l’obiettivo, spiega Bellaria, non è solo gestire i prossimi tre mesi:«Dobbiamo riprendere il confronto sul piano industriale dello sviluppo aeroportuale, la vera e propria occasione di confronto: è l’unica interlocuzione positiva con il territorio che faccia bene a tutti, ed è un bene che Sea lo capisca». «Pur nella diversità delle opinioni, gradiamo che i comitati abbiano rispetto quando esprimono il loro dissenso, credo che in questi giorni si rischi di andare oltre».

Da tre-quattro anni i sindaci dei comuni del Cuv si trovano, mediano e fanno fronte comune, indifferentemente dai colori politici, continua Bellaria: si definisce contento di come una zona, quella dell’aeroporto di Malpensa, sia in grado di riunire i diversi sindaci del consorzio nonostante le diversità politiche ed amministrazione di ogni comune nei dintorni dell’aeroporto. «Non abdicheremo al nostro ruolo verso l’aeroporto, saremo propositivi», conclude Bellaria.

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Pubblicato il 12 luglio 2019
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