Saronno, fra tradizione e voglia di cambiare volto alla città

Prosegue il tour alla ricerca del cambiamento delle princiapli città della provincia di Varese, progetto di Confartigianato in collaborazione con VareseNews

Una città dove le tradizioni sono portate avanti con passione e dove contemporaneamente si lavora per dare un nuovo volto a buona parte del territorio.

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Territori in tour, la seconda tappa a a Saronno 4 di 18

Nella seconda tappa di “Territori in tour” a Saronno, il progetto di VareseNews in collaborazione con Confartigianato Imprese Varese, abbiamo incontrato la quarta generazione della Selleria Gianetti, azienda che dal 1881 porta avanti una tradizione artigiana di rilevo nazionale e internazionale. Insieme ai fratelli Fabio e Giuseppe ci sono infatti anche Davide e Martina, 25 e 27 anni, che portano avanti la ditta di famiglia creata dal trisnonno.

Saronno è un luogo di passaggio, a cavallo tra Malpensa e Milano, e a pochi passi dalla stazione c’è un luogo dedicato ai giovani: l’Ostello di Saronno, aperto nel 2013, ha 11 stanze e una clientela internazionale, fatta di turisti americani, canadesi, australiani e da tutto il mondo che passano dalla città degli amaretti per proseguire poi verso Milano, i laghi, Como. Ci sono anche famiglie che si fermano a Saronno come tappa per raggiungere il sud Italia: una realtà interessante e dinamica, che ha saputo cogliere il valore dell’ospitalità in un territorio che non sempre coglie le proprie potenzialità in questo settore.

La città è occupata per gran parte dalle aree dismesse, lascito di un’industria che non c’è più: 500 mila metri quadrati in tutto che piano piano l’amministrazione comunale, in accordo con i privati proprietari delle aree, sta lavorando per trasformare e restituire alla città. Le due zone che saranno riqualificate nel prossimo futuro sono la ex Cemsa e la ex Cantoni, con la creazione di aree residenziali, commerciali e verdi, come ci hanno spiegato l’assessore Lucia Castelli e l’architetto Massimo Stevenazzi: un modo per cambiare volto al territorio in maniera sostanziale. L’industria lascia spazio ai supermercati, le uniche realtà che possono farsi carico di investimenti pesanti per bonifiche e riqualificazioni di aree di queste dimensioni.

In ambito ambientale, il Comune si è mosso per favorire la mobilità sostenibile con il progetto di car pooling che ha portato una riduzione significativa delle auto: si è partiti con il liceo Grassi, il prossimo anno si proseguirà con gli altri 9 plessi scolastici, con l’obiettivo di arrivare ad una diminuzione ancora maggiore del flusso di auto nella zona centrale della città. Un progetto che va di par passo con quello legato alle piste ciclabili, in fase di elaborazione, come ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Dario Lonardoni.

Saronno ha anche un cuore sociale e solidale molto forte. A rappresentarlo in pieno c’è la Fondazione Cls, con le sue sette realtà di inserimento lavorativo e innovazione, raccontate da Pasqualino Cau, presidente della Fondazione stessa, una realtà che dà lavoro ad un centinaio di persone e dà supporto a 120/130 utenti. In serbo c’è il progetto di riqualificazione di via Montoli, con la chicca della Providentia, una start up innovativa che si occupa della ricerca nel settore della nanotecnologia cellulosica: un esempio di ricerca e innovazione nata da questa esperienza solidale e sociale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2019
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