Spazi e servizi, parte la rivoluzione in biblioteca

Sono in partenza i lavori per riorganizzare servizi e spazi della biblioteca comunale, anche in base alle esigenze evidenziate dagli utenti

Inaugura la 201Cnuova201D biblioteca di Busto (inserita in galleria)

Una piccola rivoluzione in Biblioteca: a breve infatti spazi e servizi saranno  riorganizzati per rispondere all’esigenza di rinnovamento della biblioteca secondo standard più attuali, ma anche in base alle esigenze evidenziate dagli utenti nei mesi scorsi. Da più di un anno, la nuova direzione, in accordo con il Dirigente e l’Assessore alla cultura, ha attuato una serie di azioni per sviluppare nuovi servizi e potenziare la dimensione “generalista” della biblioteca. La biblioteca di Busto Arsizio ha una storia molto radicata in città come biblioteca di studio e consultazione. Custodisce un patrimonio prezioso di testi antichi e una ricca raccolta  con libri unici nella rete provinciale di Varese. In quanto biblioteca  comunale, tuttavia, deve garantire anche spazi, servizi e attività per un pubblico generico, non legato necessariamente allo studio.

«L’intervento di sistemazione e riorganizzazione degli spazi all’interno della biblioteca civica è l’esito di una analisi approfondita che abbiamo condotto in questi mesi con la direzione e il personale circa il rapporto tra le esigenze e le aspettative dell’utenza e il servizio erogato, che ha visto un momento importante nei quattro focus dedicati sia agli utenti, che agli operatori culturali che a tutti i cittadini, nel cui ambito sono emerse anche nuove aspettative, comunque finalizzati alla definizione della migliore risposta possibile a una parte importante delle esigenze culturali» dichiara l’assessore all’Identità e Cultura Manuela Maffioli.

«La biblioteca -prosegue l’assessore- è tra le ‘case’ della cultura per antonomasia: luogo di apprendimento, di approfondimento, di conoscenza, di incontro, di scambio. Oasi di benessere, come tutte le ‘domus’ culturali. Da tempo la biblioteca è al centro di un potenziamento delle attività e dei servizi, con grande attenzione ai più piccoli e ai ragazzi con difficoltà nell’apprendimento e stiamo lavorando perché, anche in virtù della sua posizione baricentrica, possa diventare sempre più un punto di riferimento per tutti i cittadini che amano leggere e amano la cultura in generale e anche per chi volesse imparare ad amarla di più.  Il piano di lavoro che presentiamo oggi – conclude Maffioli – per la cui ideazione ringrazio tutto il personale della biblioteca e per la cui realizzazione ringrazio il sindaco anche nella sua veste di assessore ai lavori pubblici è ulteriore dimostrazione di una politica di concretezza, perché l’investimento in cultura non è in alcun modo un vuoto a perdere».

biblioteca busto

 

Nel 2019 sono previste alcune azioni finalizzate a dare una prima risposta alle richieste del pubblico e a introdurre nuovi servizi. Seguendo la naturale vocazione degli spazi (parte tradizionale della biblioteca e Sala Monaco) il progetto prevede la definizione delle aree come segue:

– area studio silenzioso: da collocarsi nelle attuali sale consultazione

– area consultazione silenziosa periodici: da collocarsi nell’attuale emeroteca

– area Saggistica e lettura quotidiani: da collocarsi nell’attuale zona di ingresso

– area Letteratura: da collocarsi in sala Monaco

– area studio non silenzioso: da collocarsi in sala Monaco zona superiore

– area gioco e adolescenti: da collocarsi nell’attuale sala Letteratura

– area 0 – 12 da collocarsi nell’attuale sezione ragazzi

– area ristoro utenti: proposta da verificare : corridoio espositivo e cortiletto

– donazione Max Croci: da collocarsi nella sezione di storia locale (accessibile su appuntamento) 

– area back office per prestito interbibliotecario: magazzino tavolo operatore

– area front office per prestito interbibliotecario: Sala Monaco

Il progetto è realizzabile con costi contenuti e costituisce una prima risposta all’esigenza di rinnovamento della biblioteca. La maggior parte delle azioni previste verranno realizzate dal personale della biblioteca. Per alcuni interventi è richiesto l’intervento di AGESP e dell’ufficio informatica. I lavori, che dureranno da fine luglio a ottobre, non influiranno sull’erogazione dei servizi perché verranno eseguiti a biblioteca aperta con limitazioni minime, per motivi di sicurezza, nei locali in cui sono previste le imbiancature.  Anche il servizio di prestito delle opere di saggistica (ora a disponibili in sala Monaco, poi nell’ala antica) sarà sempre garantito. 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 luglio 2019
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